La Basilicata è uno scrigno di tesori preziosi, sia nelle testimonianze archeologiche che in quelle artistiche, artigianali e culturali. Un percorso speciale lo ha l’arte sacra che la devozione dei lucani e una politica dei beni culturali hanno consentito di proteggere e tramandare. Nell’era dei social, gli ambasciatori più accreditati per la divulgazione di questo patrimonio sono i giovani e sopratutto gli studenti, a condizione che ci sia una attenzione particolare della scuola nel dare una formazione didattica ed esperenziale , premessa per interessare la popolazione studentesca alle testimonianze esistenti e per farne materia di racconto e di relazioni. Questa esperienza che portiamo all’attenzione del pubblico è datata prima della pandemia, e la proponiamo come auspicio per una nuova vita di relazioni e come invito alle autorità istituzionali e scolastiche a privilegiare la necessaria diffusione di iniziative efficaci come quella intrapresa dal Liceo scientifico Galilei di Potenza. Se a questo aggiungiamo l’altrettanto lodevole iniziativa dell’UNPLI, l’associazione che riunisce le proloco di basilicata, di predisporre per il popolo social una batteria di emoji tutti centrati sulle cose più belle della regione, si capisce come la divulgazione organizzata tramite social è una autostrada da prendere verso il mondo.R.R.

Un valido esempio di valorizzazione del territorio è rappresentato, come si diceva, dal progetto portato avanti nell’anno scolastico 2018-2019 dagli alunni delle attuali classi 5°B e 5°D del Liceo Scientifico G. Galilei di Potenza. APPRENDISTI CICERONI: questo è il titolo che è stato attribuito loro grazie alla partecipazione alle giornate primaverili del Fondo Ambiente Italiano (FAI), con il quale l’Istituto aveva già da tempo creato un rapporto di collaborazione. Si tratta di un percorso trasversale che tutt’ora rientra nel curriculum di uscita dello studente e che punta alla valorizzazione del territorio e alla tutela del nostro patrimonio storico-artistico e ambientale. Nella giornata del 23 marzo 2019 gli alunni hanno avuto l’occasione di svelare ai visitatori una delle bellezze nascoste del nostro territorio: il Santuario di Monteforte di Abriola. I ragazzi sono stati in grado di ricercare minuziosamente i particolari inerenti il monumento, grazie a momenti di indagine e di esplorazione dentro e fuori la scuola. Attraverso il progetto hanno anche sperimentato una didattica innovativa; infatti, in un primo momento, sul modello della flipped classroom, hanno condotto uno studio autonomo con il supporto di contenuti multimediali e cartacei. In seguito il loro lavoro è stato perfezionato grazie all’apporto dei docenti Angela Guma, Paola Calabrese, Lucia Olivieri e Carmine Lucia e alle lezioni tenute da esperti della Soprintendenza Archeologica nonché dalla disponibilità e sensibilità del Comune di Abriola nella persona del Sindaco. Di fondamentale importanza per la riuscita della giornata Fai è stato inoltre il sopralluogo che ha permesso ai ragazzi di dare concretezza ai contenuti studiati fino a quel momento sui libri e di tramutarli in competenze.

Il progetto, come è stato sottolineato dal Dirigente scolastico,  Prof.ssa Lucia Girolamo, ha rappresentato un’esperienza importante sia per la valorizzazione del territorio che per il curriculo degli allievi perché ha contribuito alla formazione di cittadini attivi e consapevoli riguardo a temi culturali e ambientali. Da sempre il Liceo Scientifico G. Galilei persegue l’obiettivo di aprirsi al territorio e ancora di più oggi, in un momento così difficile per l’Istituzione scolastica e per il nostro Paese, collabora con Enti e Associazioni locali per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale. A conclusione del progetto è stata realizzata una brochure, in lingua italiana, inglese e spagnola per fornire al visitatore una guida a carattere scientifico e divulgativo.

LE IMMAGINI SI RIFERISCONO ALL’ANNO SCOLASTICO 2018/2019