di ROCCO PESARINI

 

 

 

Ho voluto aspettare che passasse il momento delle candidature e buona parte di questa campagna elettorale cittadina per evitare strumentalizzazioni, maldicenze ed insinuazioni.

Qualcuno voleva che mi candidassi (questione di stima), qualcun altro millantava che il mio impegno associativo fosse legato a mire politiche ed elettorali (questione di disistima) e li ho clamorosamente smentiti rifiutando diverse proposte di candidatura anche autorevoli.

Lunedì 27 o al massimo due settimane dopo, Potenza avrà il suo nuovo sindaco o sindaca. Sarà eletto il nuovo Consiglio Comunale e verrà nominata la nuova Giunta. Chi ha vinto potrà (e dovrà) attuare il proprio programma; chi ha perso dovrà capire le ragioni della sconfitta.

Terminerà la campagna elettorale ma non terminerà (ed anzi dovrà finalmente riprendere con più vigore) l’impegno e la partecipazione di noi cittadini potentini tutti, in un’ottica di puro civismo.

E in questo ho voglia ed interesse, da semplice cittadino, a spendermi ancora.

 

Ed è per questo che ho ritenuto utile creare un nuovo gruppo facebook chiamato Cittadinanza Potentina, un’agorà virtuale, un gruppo, un forum dove discutere, confrontarsi, informare ed informarsi, avanzare proposte, lanciare progetti, sviluppare idee… il tutto avendo esclusivamente a cuore l’Amore per Potenza, fieri di esserne cittadini e dove sono vietati la politica partitica ed ideologica .

Ho volutamente raccolto pareri e spunti di riflessione tra i primi iscritti al gruppo proprio al fine di scrivere questo pezzo per dare l’esatta portata e la precisa valenza che mi piacerebbe esso possa avere e ricoprire.

Marinica Cimadomo evidenzia come occorra “Segnalare la assoluta necessità di instillare il vero senso di cittadinanza di cui questo gruppo ed eventuali altri partecipanti debbano essere animati. Vi deve essere la sola volontà di segnalare anomalie e/o disfunzioni e suggerimenti per la soluzione di problemi della nostra città” mentre Angela Di Maggio sottolinea come “Poco ci appartiene la capacità di riconoscere e valorizzare le risorse che ci sono sul territorio. Impariamo a guardarci intorno e impariamo a vivere la bellezza che anche la nostra città possiede”.

Per Antonio Cecere “La parola d’ordine dovrebbe essere collaborazione, a tutti i livelli, civili ed amministrativi, a prescindere dalle bandiere di appartenenza, ponendosi come fucina di idee” mentre Gennaro Barra denuncia come “Cadere nella lamentela o nella parola che odio di più in questo periodo (degrado) sia molto facile”.

Giuseppe Cignarale invita noi potentini “a vivere come una vera comunità…con l’unione di tutti come se vivessimo in un’unica famiglia ed abbandonando il pensiero che ognuno deve curare “il proprio orticello”, Tony Riskio afferma di “credere nelle discussioni e nei confronti animati da un VERO sentimento di appartenenza ad una comunità”.

Michele Cusato afferma “ho un limite che non riesco ad essere sereno a godermi le tante cose belle che la mia città ha perché attorno a me vedo anche tanto disagio provocato da problemi che sottovalutiamo o che pensiamo essere esenti come città penso alle tante dipendenze” mentre  Rocco Pucciariello “crede che alla fine tutto debba necessariamente passare dal mondo dell’associazionismo. É impensabile poter fare qualcosa senza che ci sia una struttura forte e definita con obiettivi ed idee comuni”.

Per Luciana Coletta “la visione della città non può che essere a lungo termine, bisogna costruire per le generazioni future, non con la fretta del dopoguerra che ha distrutto quasi completamente una buona parte della memoria storica della città” e Katia De Frenza cita Fuller: «Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta» evidenziando come “Questa semplice quanto rivoluzionaria capacità è un tratto che accomuna le tante silenziose persone che abitano la nostra città, la nostra Regione, l’Italia intera. E sono realtà straordinarie…accomunate da due fattori: la capacità di sognare, assumersi la responsabilità del proprio sogno e agire per realizzarlo e la consapevolezza che per realizzare il proprio obiettivo è necessario rivolgersi alla Rete, la Rete umana, la cosiddetta “comunità”.

Maritti De Santo sottolinea l’idea che “in questo gruppo dobbiamo essere propositivi e attivi. Idee ,tante idee per migliorare la nostra città e anche i suoi cittadini”.

A legger tutti questi spunti di riflessione, si consolida in me l’idea di una polis che fare e dire tanto, anche in un’ottica di leale e reciproca collaborazione con la prossima nuova amministrazione comunale.

E chiudo questo pezzo proprio con un chiaro, espresso ed inequivocabile invito al futuro Sindaco di Potenza: quello di coinvolgere e render partecipi, ascoltandone le istanze e valutandone le proposte, tutte le belle realtà cittadine presenti in città, dal mondo associativo a quello imprenditoriale, da quello commerciale e quello culturale.

Il sottoscritto e il gruppo Cittadinanza Potentina rappresenteranno per i prossimi anni un costante pungolo e stimolo al dibattito civico nella nostra città.

Per chi avesse piacere ad iscriversi al gruppo, di seguito pubblico il link

https://www.facebook.com/groups/352732612051812/

Sempre (in)distintamente vostro.