di Rocco Pesarini

 

L’estate 2022 procede, in quel di Potenza, languidamente e quasi stancamente. Altrove concerti, feste, eventi; da noi quasi nulla.

E in questo piccolo deserto estivo, un’altra oasi di attivismo civico, animato da un sano senso di comunità, appartenenza e vicinanza è dato dall’associazione di quartiere di Rione Lucania, da anni magistralmente coordinata da quel vulcano che è Orazio Colangelo.

Ho parlato di questa magnifica esperienza con Claudia Marone, talentuosa fotografa potentina divenuta, in pochissimo tempo, una delle punte di diamante delle attività nel quartiere.

La vostra associazione è da sempre attivissima nel vostro quartiere, quasi sempre puntando esclusivamente sulle proprie forze e su quelle dei residenti . Come siete riusciti e come riuscite in questa grande opera di impegno civico diretto?

Quello che è per noi il comitato di quartiere? Un posto di ascolto nei confronti delle persone per promuovere la voglia di partecipare, tradurre i problemi in soluzioni, valorizzare le idee e le proposte per far si che si realizzino. Per noi è un nuovo modo di collaborare che genera fiducia e che attraverso l’empatia , l’ascolto , la valorizzazione delle competenze e delle risorse di cui le persone sono portatrici consentono a una comunità di aprirsi, tessere relazioni, incontrarsi, frequentarsi, aiutarsi.

Quello che ci motiva ogni giorno come comitato di quartiere è senz’altro la voglia di ascoltare e tradurre qualsiasi problema in soluzione lavorando tutti insieme per risollevare la voglia di partecipare e dare vita a un forte senso collettivo di comunità. E così parallelamente alla pulizia del verde, delle strade del rione, abbiamo creato momenti di convivialità, perché pulire il parco o il giardino significava, secondo noi, accendere un’occasione per creare una nuova relazione , una nuova amicizia. C’è stata una reciprocità di relazioni. Dove nessuno è mai in secondo piano.

Sono convinto della necessità di fare rete anche tra le associazioni di quartiere. Il tuo punto di vista in merito?

Creare rete tra associazioni di quartiere vorrebbe dire coinvolgere altri cittadini che come noi possano scoprire la bellezza di diventare cittadini attivi che ci tengono a migliorare la qualità della  vita in un’ottica sia  di sviluppo della solidarietà che di rispetto ambientale, mantenendo una partecipazione attiva di tutti i cittadini.

Far rete tra associazioni di quartiere vorrebbe dire che in modalità libera e diversa, in base alle persone che lo vivono e partecipano, possono essere proposte attività diverse. Ci sarebbe chi è più sensibile alla solidarietà, chi all’ecosostenibilità , chi alla cultura , chi potrebbe proporre eventi mettendo insieme più elementi.

Sarebbe come avere “tanti laboratori di sperimentazione”, dai quali apprendere reciprocamente. Questa è la ricchezza, la bellezza del non entrare in competizione ma entrare in solidarietà. E’ anche un modo per valorizzare la creatività, l’inventiva, i talenti delle persone e del quartiere. Diviene risorsa della comunità.

Fare rete tra associazioni di quartiere farebbe anche si che problemi comuni a molti quartieri della citta, come la manutenzione del verde , i rifiuti abbandonati, interventi  di pulizia e igiene urbana come spazzamento e lavaggio di strade e spazi pubblici, manutenzione di strade e marciapiedi , potrebbero essere risolti e così settimana dopo settimana, ogni quartiere potrebbe essere “bersaglio “ di una piccola task forse con l’obbiettivo di migliorarne il decoro , stimolare il senso di comunità, diffondere la cultura dello spazio pubblico come casa di tutti i cittadini.

L’estate 2022 in città la sto riscontrando noiosa e sonnacchiosa, eccezion fatta per alcune realtà associative, imprenditoriali e culturali tra cui la vostra merita un posto di assoluto rilievo. Che ne pensi?

In questa estate sono nate cene in piazza di quartiere, abbiamo portato i giochi antichi in piazza, abbiamo realizzato il nostro orto a km0, la piazza si è rianimata anche creando integrazione con i nuovi cittadini.

Noi non siamo soli, siamo tanti, siamo una squadra, “una famiglia” di persone, di cittadini che hanno voglia di stare insieme e stare bene.

Abbiamo sperimentato la differenza tra assistere, anche a cose bellissime, ed essere protagonisti, che ha un potere enorme, e ci fa stare bene.

Prossimi progetti ed iniziative che porterete avanti come associazione di quartiere?

Ci saranno sicuramente diversi eventi in programma.

Possiamo senz’altro dire che nessun evento sarebbe mai stato possibile senza l’esperienza  di tutte le persone che hanno collaborato.

“Questo è il classico esempio di una cosa che non si può fare da soli ma con l’appoggio e la volontà di tutti”