Una considerazione che merita di essere fatta è che al ristagno della situazione politica, ai suoi ritmi messicani , al suo proliferare di parole senza seguito, sta facendo da contraltare una accresciuta vitalità dell’associazionismo, dei movimenti e di quei settori istituzionali rappresentativi  e di garanzia. La pandemia ha allertato le persone più sensibili e ha dato un orizzonte di lavoro nuovo a tutto quel volontariato che insegue l’emergenza, assiste i meno fortunati e aiuta i più deboli nelle diverse situazioni sociali, di lavoro e di condizioni di lavoro. Un grande contributo è venuto anche da tre organismi istituzionali, la Commissione Pari Opportunità, il Garante per l’Infanzia, e la consigliera di parità, attivi come non mai nel portare i riflettori lì dove la società soffre o presenta squilibri e distorsioni. Nè minore vivacità arriva dal volontariato , a partire dalla Caritas, che ha dovuto allargare di molto il perimetro della sua tradizionale utenza per arrivare a ceti e famiglie impoverite dalle conseguenze della pandemia che ha spazzato via tutto quel lavoro precario e marginale che alimenta in maniera impropria e sottopagata il settore dei servizi. E, via via, in questi mesi abbiamo assistito a prove di solidarietà , dai biglietti sospesi ,al doniAmo Bellezza, di cui ci parla in un articolo a parte il collega Rocco Pesarini, a dimostrazione che nell’emergenza si crea un senso straordinario di vicinanza agli altri.  A dar forza a questa convinzione  arriva la nuova iniziativa che l’associazione “Io Potentino “, molto attiva nel capoluogo regionale, ha assunto in stretta collaborazione con la Commissione Pari Opportunità : il lancio, per sabato 20 novembre, della  ‘Colletta Rosa’  con raccolta di prodotti igienico-sanitari e cosmetici. Infatti, la tenuta sociale e psicologica della popolazione, soprattutto femminile, passa anche dalla possibilità di avere cura di sé stesse, della propria salute ed igiene personale, serve a rafforzare la propria dignità ed autostima”.

margherita perretti, presidente crpo

Una iniziativa specifica,  che si inquadra in un clima  di contrasto alla sottovalutazione delle conseguenze che l’emergenza pandemica ha prodotto. Dice giustamente la presidente della Crpo, Margherita Perretti, che “nel 2021 è aumentata la percentuale di chi vive forme di povertà croniche (27 per cento), e preoccupa la situazione dei “poveri intermittenti” (19,2 per cento). La povertà è aumentata soprattutto tra i più giovani e tra le donne, passando dal 50 per cento del 2019 al 54,4 per cento del 2020. Infatti la pandemia ha avuto conseguenze impietose anche sul fronte della riduzione dei divari di genere, rallentando fortemente i progressi verso l’uguaglianza tra uomini e donne. Ciò che più colpisce è la normalizzazione e diffusione della povertà tra persone e famiglie che mai sarebbero state considerate povere da qualsiasi tipo di analisi e statistica fino all’inizio del 2020″. Dovremmo mandare queste considerazioni a tutti quelli che , cogliendo la palla al balzo dei furbetti del reddito di cittadinanza, si muovono per toglierlo anche  al milione di famiglie che furbe non sono e che vivono la propria condizione con dignità , come ben possono testimoniare tutti quelli che hanno scelto di guardare la realtà per come è e non per come i giornali ce la descrivono.  E si impegnano a   contrastare la povertà alimentare, ma anche ad aggredire situazioni di disagio sociale, favorendo la diffusione della cultura della donazione. Iniziative come i magazzini sociali , per le eccedenze alimentari, o come la nascente “colletta rosa” vanno ad incidere  in quella parte della popolazione femminile che  è costretta a privarsi dell’indispensabile pur di portare avanti la famiglia e i figli. Rocco Rosa