Gasparini; Hristov, Sbraga, Perrotta; Hadziosmanovic,  Saporiti, Laaribi, Bianchi, Volpe; Caturano, Pandolfi.  A disposizione: Alastra, Uva, Maddaloni, Armini, Verrengia, Gyamfi, Porcino, Steffè, Prezioso, Pisapia, Riccardi, Di Grazia, Alagna, Gagliano,  Mata, Del  Sole. Questa potrebbe essere, uomo in più, uomo in meno, la rosa del Potenza  alla fine del mercato estivo prevista il primo settembre prossimo con relativa bozza della formazione che dovrebbe cominciare il campionato la cui già decisa data di inizio, il 27 agosto, sicuramente slitterà al primo o al secondo week end di settembre. Sulla carta una formazione di grande qualità e indubbiamente meglio assortita rispetto a quella della stagione scorsa.  Come si evince dagli undici che abbiamo immaginato titolari, anche se ovviamente la decisione delle scelte sulla formazione spetta all’allenatore Colombo, i maggiori cambiamenti si registreranno nel pacchetto arretrato. E ciò per una ragione molto semplice. La difesa è stato il reparto che ha funzionato meno bene nella scorsa stagione per via del quasi sessanta gol incassati, per la precisione 57 che hanno dato ai rossoblù il non invidiabile record di difesa più battuta del girone C subito dopo quella del Giugliano che di reti ne ha prese ben 62. Ma nell’esprimere questo giudizio su un singolo reparto non si deve commettere l’errore di non sottolineare che oltre agli errori dei difensori, vanno evidenziate altre carenze che vanno ascritte al centrocampo che non è stato capace di assicurare la necessaria protezione  ai difensori. Correttamente si deve giudicare, a livello tattico, il comportamento complessivo dell’intera squadra. Detto questo, il compito di chi è preposto alle questioni tecniche, nel caso del Potenza il direttore sportivo, è quello innanzitutto di rimodellare o anche cambiare del tutto il reparto della squadra che ha maggiormente deluso le aspettative in base ai numeri statistici. Ed è quello che ha pensato e che si sforzerà di fare Natino Varrà prima che il mercato finisca. Cominciando già da ora e mettere in cantiere sia le operazioni in uscita che quelle in entrata. Queste ultime necessitano di maggiore tempo, si può arrivare agli ultimi giorni di mercato,  considerato l’obiettivo da raggiungere. Per fare l’esempio più calzante, non è un mistero che a Varrà piace e non poco Marco Perrotta, classe 94, del Bari, piede sinistro che può fare il braccetto nella difesa a tre, il quarto basso in quella a quattro e all’occorrenza anche il quinto a sinistra. E come Perrotta, nella lista del direttore sportivo, ci sono anche altri profili molto interessanti come Gatti, 97, del Catanzaro. Perché si devono aspettare gli ultimi giorni di mercato per imbastire e chiudere queste operazioni? Per una semplicissima ragione. Perrotta, come altri elementi del suo valore, sono titolari di contratti economici molto alti per cui non trovano, con facilità, squadre interessate alle loro prestazioni. Allo stesso tempo Perrotta è fuori dal progetto tecnico del Bari e si deve cercare un’altra squadra. Impresa non proprio facile per via dell’ingaggio troppo alto. Quindi per permettere al Potenza o anche ad un’altra squadra di prendere Perrotta, sarà necessario l’intervento della società proprietaria del cartellino, nella fattispecie il Bari, che deve elargire al giocatore una sostanziosa buonuscita per liberarsi dell’oneroso contratto. In questo caso può entrare in azione il Potenza e fare la sua offerta a Perrotta. Come si diceva Varrà si sta portando avanti con il lavoro  visto che, dopo avere messo sotto contratto il difensore Maddaloni per un anno, ha ceduto, a titolo definitivo, il pari ruolo Rocchi al Latina. Nel contempo sta aspettando che Armini chiuda il suo rapporto con la Lazio e firmi il biennale con il Potenza. Cosa che avverrà all’inizio della settimana prossima. Contestualmente è in fase molto avanzata la trattativa con il Cosenza per il difensore Hristov e per l’attaccante Pandolfi. Si aspetta che il Cosenza chiuda la prima parte della preparazione per affondare i due colpi. Quando Hristov sarà diventato un giocatore del Potenza, allora Varrà si potrà dedicare all’uscita di Girasole che ha un buon mercato. E nel finale del mercato, come si diceva, puntare al grosso colpo per completare la difesa. Un’altra operazione su cui il Potenza sta lavorando riguarda l’ingaggio di un altro centrocampista. Da quelli che sono i rumors di mercato, la pista che porta a Nicolò Bianchi del Cesena, 31 anni, 185 centimetri di altezza, è molto calda. Ma Varrà potrebbe avere in serbo altri nomi per adesso top secret. Intanto la squadra continua a lavorare al ritmo di due sedute al giorno e a  sudare sicuramente un po’ di meno per via dell’abbassamento delle temperature rispetto ai giorni scorsi. Martedi prossimo, primo agosto, si gioca al Coviello di Viggiano con inizio alle ore 17,30, un’interessante amichevole con il Santa Maria di Castellabbate, formazione di serie D, test che chiude i quindici giorni di ritiro a Viggiano. Dal 2 agosto si torna a lavorare al Viviani per la seconda fase della preparazione che potrebbe durare anche tutto il mese di agosto visto che sembra quasi sicuro lo slittamento dell’inizio del campionato ai primi giorni di settembre. Confermata la partecipazione al Memorial in programma il 5 agosto a Paterno con Crotone, Picerno e Paternicum, il Potenza sta organizzando per i giorni successivi altri test probanti..