Confesso lo scetticismo iniziale nell’avvicinarmi alla passione sportiva che serpeggia per le strade della città. Uno che ha avuto il privilegio di assistere a stagioni calcistiche di grande livello, nella c1 e nella B, non può facilmente infiammarsi per una stagione che pure si apre nelle migliori prospettive nel campionato di serie D. Eppure non può non prendere atto che stavolta è diverso dalle tante… ripartenze. Perché è accaduto, come ogni tanto accade coi miracoli, che è arrivata una persona notevole, piena di iniziative, intelligente, capace e che sa quel che vuole. Uno che non circola dietro gli stadi per vedere come dare l’assalto a società in stato comatoso, magari vantando competenze che non ci sono e soldi di cui non si vede l’ombra. Di scalate come pacchi confezionati a forcella  ne abbiamo visto tante: millanterie iniziali, portafogli che sembravano scoppiare e che erano pieni di cambiali , personaggi da retrovia insomma, che solo a sentirli parlare ti veniva la pelle d’oca. E siccome la gente non è stupida, se la freghi una volta è difficile che si possa ripetere l’impresa. E’ dunque arrivato, in questo clima di disillusione, una persona che non t’aspetti, uno che si è fatto una posizione con il proprio lavoro e la propria intelligenza e che ha dimostrato che si può partire dal niente per fare grandi cose. Uno che non arriva per vedere se ci può ricavare qualche euro dall’impresa, ma per dimostrare , da lucano a lucano, che c’è gente capace di portare avanti anche le imprese più difficili. Ed è bastato vederlo muoversi per capire che lo scenario era cambiato e che si poteva ridare fiducia ad un nuovo tentativo di risalire la china. E a gesti clamorosi e forti sul piano mediatico, si è risposto con gesti altrettanto clamorosi sul terreno affettivo, con tifosi che si sono in prima persona per migliorare l’accoglienza dello stadio, con un murales che è sì il regalo di un tifoso, ma di un tifoso eccezionale ,uno dei più bravi di una scuderia di grafica di livello mondiale. E così, giorno dopo giorno, grazie anche alla resa dei giocatori sul campo, si è irrobustito questo percorso e ora anche i più scettici, come lo scrivente, scende per confondersi tra la folla e applaudire questo movimento sportivo che ha trovato un leader degno di fiducia.  E  sullo sfondo di questo scenario nuovo , di fronte a questo personaggio moderno, che sembra costruito in 3D, si rimpiccioliscono sino a scomparire tanti ciarlatani dell’”armiamoci e partite”, sempre pronti a dire che ci stanno ma con la riserva mentale di scendere alla prima fermata. Che è sempre quella prima dell’entrata in campo. Un personaggio così va rispettato, innanzitutto perché è uno che si fa rispettare da solo. rocco rosa