Una discussione a parte circa il nuovo indirizzo da dare alla raccolta differenziata che sta vedendo il Comune di Potenza alle prese con un enorme problema organizzativo, è la gestione del cosidetto umido, che oggi come oggi, messo insieme in una raccolta non estremamente selettiva, costituisce un costo notevole per le Amministrazioni,  170 euro a tonnellate paga Lavello, 122 euro a tonnellate paga Potenza, contro una media italiana di 90 euro a tonnellate.  Cioè più selezionato è, meno richiede cicli di lavorazione e me4no l’Amministrazione conferente paga. Ora il Comune di Potenza vorrebbe fare il suo centro e lo vorrebbe fare a Piani del mattino. E’ solo una ipotresi di lavoro, per amore della verità, una ipotesi tecnica ma che, se dovesse trasformarsi in progetto, sarebbe un errore prima perché quella località merita di essere valorizzata meglio , come zona residenziale ( villette) o come zona artigianale, collegata com’è alla grande viabilità; secondo perché in Basilicata basta un solo impianto per smaltire i residui organici dei grandi centri, mentre per i piccoli sta andando forte i miniimpiantini di compostaggio  che mantengono in loco un selezionato organico valido per concimare i terreni.   E lì impianto che è stato assentito dalla Regione è quello di Atella, che, se tutto va bene, vedrà la luce nel prossimo anno. Quindi perché andare a rovinare una zona quando l’impianto è a trenta chilometri al capoluogo? Il tema piuttosto è un altro, ed è come arrivare al top della selezione di materiale organico: Come si sa ci sono quattro classi che certificano la differenziata di organico:

Classe A con una percentuale di materiali non compostabili 5%; Classe B con una percentuale di materiali non compostabili > 5% e 10%; Classe C con una percentuale di materiali non compostabili >10% e 15%;4.Classe D con una percentuale di materiali non compostabili > 15% e   20%

dove si individuano le seguenti classi merceologiche:

Classe A = eccellenza raggiungibile con raccolte ben condotte e con elevato coinvolgimento dei cittadini e manufatti completamente compostabili è caratterizzata dal prezzo di conferimenti inferiori

Classe B = FORSU proveniente da raccolte efficienti ma migliorabili, materiale certamente accettabile e trattabile nella maggior parte degli impianti con prezzo di conferimento maggiore

Classe C = FORSU di scarsa qualità che inizia a creare criticità gestionale in diversi impianti e costi aggiuntivi significativi pur essendo comunque trasformabile in Compost di Qualità 

Classe D = FORSU di scarsissima qualità il cui trattamento è fortemente critico in impianto e per il quale l‘impianto si riserva di respingere il carico; se non lo fa tratta in modo diverso la frazione organica  stabilizzandola ed avviadola, eventualmente , in discarica

Matera recupera il sottovaglio meccanicamente, l’umido , lo stabilizza ed ottiene il CER 19.05.03 dopo di ciò lo invia ad impianto per il trattamento successivo ma paga circa 90 euro a tonn. incluso il trasporto. Quel 19.05.05 può essere paragonato alla Classe D che non è ancora stabilizzata. Da qui ne deriva semplicemente che il Comune di potenza, anziché pensare ad un impianto di compostaggio deve urgentemente candidare un impianto di prevagliatura e selezione dei rifiuti, cioè esattamente quello che si era deciso di fare a San Luca Branca, con il riuso della vecchia area dell’inceneritore.