Dati relativi al 6° report in progress su Minori Stranieri Non Accompagnati in Basilicata, alla data del 31 marzo 2020, a cura del Gruppo di Lavoro costituito presso l’UNICEF Basilicata, Presidente Angela Granata.
Il Gruppo di Lavoro costituito presso l’UNICEF 5 Presidente UNICEF Basilicata, Antonella Bianchino, Direttrice ISTAT Basilicata, Salvatore Carriello, ISTAT Basilicata, Angela Di Lascio e Maria Luisa Gianturco, Prefettura di Potenza, rende noto il 6° report in progress, stilato in data 31 marzo 2020, che, nel contesto della riduzione di arrivi di migranti in Italia, ne evidenzia un calo anche in Basilicata. La Presidente del Comitato Regionale Basilicata per l’Unicef rende noto il 6° Report e in progress sul flusso del Minori Stranieri Non Accompagnati nella provincia di Potenza. Grazie al consolidato rapporto di collaborazione con la Prefettura di Potenza, pur in un momento di grande impegno per far fronte all’attuale situazione di emergenza covid-19, sono stati forniti con tempestività i dati richiesti. In totale i MSNA sono 77, di cui 74 ospitati negli Sprar così distribuiti: San Chirico Raparo (11), San Fele (9), Sant’Arcangelo (5), Rionero in Vulture (28) e San Severino Lucano (21); 3 nelle Strutture di Accoglienza predisposte dagli Enti Locali, 2 a Campomaggiore, 1 a Pignola. Provengono da Guinea, Nigeria, Bangladesh, Albania, Senegal, Marocco, Egitto, Ghambia, Burkina Faso, Costa D’Avorio, Ghana, Mali, Sierra Leone, Sudan, Bangladesh, Senegal, Egitto, Guinea Bissau, Guinea Conacry. Gli stranieri adulti presenti nelle diverse strutture di accoglienza in Basilicata sono 1.002. Per i 77 Minori Stranieri Non Accompagnati, di cui circa 30 sottoposti al Progetto di “messa alla prova”, e per i 10 Ospiti del Carcere Minorile di Potenza, d’intesa con il Tribunale per i Minorenni di Potenza, l’Ufficio Servizi Sociali per i Minorenni di Potenza e l’Istituto Penale per i Minorenni di Potenza nel progetto di Ricerca-Azione dell’Unicef Basilicata, si passerà a breve dalla Ricerca dei dati all’Azione, a questa fase, infatti, si sta già lavorando con la finalità di essere vicini, in questo momento di emergenza, oltre che sanitaria, sociale ed esistenziale a Minori che quotidianamente vivono una condizione difficile spesso fatta di solitudine e incertezze.