ROCCO SABATELLA
Il ritorno, a distanza di 13 anni, di Pasquale Arleo sulla panchina del Potenza ha avuto l’effetto di far tornare l’entusiasmo in tutta la tifoseria rossoblù che era molto preoccupata e lo è ancora per la china molto pericolosa in cui Coccia e compagni sono precipitati. A dimostrazione della stima che la maggior parte degli sportivi del capoluogo nutrono nei confronti di Arleo, ritenuto il tecnico più adatto per tentare l’impresa della salvezza. E infatti le prime dichiarazioni del nuovo tecnico hanno riacceso gli animi e la voglia di ritornare in massa al Viviani per il duro confronto con l’Avellino. La squadra ha bisogno del sostegno dei suoi supporters, ma ha soprattutto bisogno che Pasquale Arleo le dia gli imput necessari per consentirla di cambiare strada e finalmente dare segnali molto forti di reazione per cominciare un percorso, onestamente molto ripido, teso all’obiettivo finale della salvezza. Arleo ha un carattere molto forte che sicuramente trasmetterà ai suoi giocatori e questo si è visto già in tutti gli allenamenti di questa settimana che Arleo ha chiesto alla squadra di svolgere con grande intensità. Chiedendo, senza giri di parole, a tutti di spendersi al massimo per la causa rossoblù e invitando coloro i quali non se la sentissero ad andare via. La volontà di Arleo, visto che di tempo per lavorare dalla prossima settimana ce ne sarà poco, è stata quella di fare subito breccia sulla testa dei giocatori. Tanto è vero che anche giovedi ha fatto svolgere una doppia seduta di lavoro. Ma il nuovo allenatore, di pari passo, ha spiegato alla truppa anche la sua filosofia calcistica e le sue convinzioni tattiche. Che differiscono da quelle del suo predecessore visto che già contro l’Avellino oggi il Potenza si disporrà in campo con la difesa a quattro, con un centrocampo muscolare e con il tridente in attacco. Ma quello che dovrà fare la differenza contro i campani e nelle partite che seguiranno sarà la voglia generale di lottare con il coltello tra i denti e di non arrendersi mai. Queste caratteristiche non dovranno mai mancare in ogni partita fino all’ultima giornata se si vuole arrivare a fare l’impresa. Un tasto sul quale Arleo ha molto insistito da quando è tornato al Viviani a dirigere gli allenamenti e che ha illustrato nella sua prima conferenza stampa: “ La metafora usata di dover andare alla guerra vuole significare che bisogna sputar sangue in campo perché a me non piace vedere il Potenza ultimo. In campo ci vuole gente che ha fame e che s’identifica in questa città. Mi hanno fatto molto piacere gli attestati di stima e gli incoraggiamenti che ho avuto in questi giorni. Il compito che ci attende è molto difficile ma dobbiamo tutti dare il massimo per allontanarci dall’ultimo posto che è una posizione che non ci appartiene. Per l’impresa della salvezza occorre il contributo di tutti e sono sicuro che oggi il Viviani sarà una bolgia per sostenere la squadra contro un avversario molto forte. Il lavoro maggiore è stato quello psicologico dovendo risollevare una squadra rassegnata e sfiduciata dalla lunga serie di risultati negativi. Ma anche sotto l’aspetto tattico il lavoro non è da poco perché dobbiamo correggere certe situazioni che ho avuto modo di notare vedendo le gare e che interessano un po’ tutti i reparti. Certo non è facile passare da un modulo che i ragazzi hanno utilizzato per quindici giornate ad un nuovo sistema tattico. Ma ho trovato un gruppo molto disponibile che ha capito subito i miei messaggi e ha lavorato con grande intensità come piace a me e ha reagito alle mie sollecitazioni. Anche se sarà sempre il campo a dire se il lavoro che abbiamo fatto avrà dato i suoi frutti. Tutti devono capire che in campo si va con determinati atteggiamenti. A cominciare dalla gara di oggi. Chi non si adegua è meglio che vada subito via perché il campo non lo vedrà mai. Questo gruppo ha sicuramente dei valori che vanno sfruttati con il lavoro che faremo quotidianamente. Oggi affrontiamo un avversario che ha un’auto stima al massimo dopo le quattro vittorie consecutive in trasferta e che verrà per conquistare i tre punti. Forte anche di un organico di primissima qualità arricchito dall’innesto di Murano che con Maniero costituisce la migliore coppia gol del girone. Ma ho sensazioni positive e credo che la squadra si esprimerà bene se metterà in pratica tutto quello che abbiamo provato. Abbiamo studiato bene l’Avellino e abbiamo individuato anche i loro punti deboli. Dal punto di vista tattico dobbiamo essere camaleontici per affrontare nel migliore dei modi tutte le fasi della partita. Sono sicuro che i nostri avversari troveranno pane per i loro denti”. Sarà necessario anche un ulteriore aiuto da parte della società sul mercato a cui ha fatto cenno in conferenza Arleo aggiungendo che qualcosa ancora si aspetta in entrata. Servono come il pane un difensore centrale di grande personalità, un attaccante di valore che dovrebbe essere Infantino avviato a risolvere i problemi con la Carrarese ma si segue anche la pista Cuppone del Cittadella e se possibile un centrocampista dalle spiccate qualità fisiche e tecniche. Intanto dalla Primavera del Cosenza è arrivato in prestito il giovane Gianluigi Sueva, classe 2001, attaccante esterno che oggi sarà in panchina. Arleo, parlando dei nuovi acquisti arrivati su richiesta di Trocini, ha detto che su di loro bisognerà lavorare perché hanno delle qualità e quindi potranno dare il loro contributo. Per completare l’organico saranno a Milano domani, ultimo giorno del mercato, l’amministratore delegato Flammia e il direttore sportivo Martino. Rispetto alla partita con il Monterosi, novità tattiche e anche di uomini per schierare un undici in grado di contrastare efficacemente una corazzata come l’Avellino di Braglia. Nella difesa a quattro, davanti a Marcone, Coccia e Sepe esterni, Gigli, Piana o Matino al centro, in mezzo al campo Bucolo e Zenuni o Sandri e nel tridente offensivo il rientrante Guaita o Zampano a destra, Ricci sottopunta e Romero punta centrale. Quest’ultimo molto attivo e intraprendente nella partitella di giovedi che lo ha visto protagonista con un poker di reti. Nell’Avellino è previsto l’esordio dal primo minuto dell’ex Jacopo Murano che gli irpini hanno prelevato dal Perugia. Grossi dubbi sugli undici che scenderanno in campo Braglia non ne ha. Deve solo decidere se schierali con il 4/2/3/1 oppure con il 4/3/3. Forte tra i pali, Ciancio, l’altro ex Silvestri , Dossena e Tito, poi Carriero, De Francesco e Aloi in mezzo al campo, Kanoute alle spalle di Murano e Maniero. Si comincia oggi alle ore 17,30 con direzione di gara affidata a Tremolada di Monza. Previsti per questa gara delicata e importante oltre due mila spettatori. I tifosi hanno capito il momento delicato e hanno risposto all’appello della società per trasformare il Viviani in una bolgia.
