ROCCO SABATELLA

E’ una considerazione molto realistica: da quando è arrivato Lerda sulla panchina rossoblù, il Potenza non solo non ha migliorato il suo rendimento come ci si aspettava, ma lo ha addirittura peggiorato rispetto alla gestione precedente di Alberto Colombo. I dati numerici della gestione del tecnico piemontese sono davvero impietosi: in otto partite la miseria di otto punti con quattro sconfitte, due vittorie e altrettanti pareggi. Un cammino da zona retrocessione che sta facendo entrare in piena depressione la squadra che sta scivolando, senza accorgersene, nella zona play out o anche peggio. E il problema grave è che Lerda non mostra nessun segnale di preoccupazione per i risultati e le prestazioni della sua squadra. Perché, dopo aver detto che a Crotone il Potenza ha fatto la migliore gara esterna, salvo poi correggere il tiro nella conferenza stampa prima della partita con il Taranto quando ha parlato invece di segnali incoraggianti arrivati da Crotone. Non contento e di fronte a una nuova sconfitta contro il Taranto ha elogiato la prestazione della sua squadra addossando le colpe della sconfitta ad errori individuali. Siccome la situazione di classifica si sta facendo molto critica, non sarebbe un’esagerazione prendere in seria considerazione l’ipotesi dell’esonero di Franco Lerda da subito per salvare il salvabile. E questa è un’operazione che deve fare la proprietà. Diciamo questo e sgombriamo il campo da ogni equivoco che la scelta di prendere Lerda non è stata del direttore sportivo Varrà, ma rimane in capo alla società. Varrà mi ha confidato che il nome di Lerda non è mai rientrato tra quelli che potessero godere della sua considerazione. E alla mia domanda se Lerda meriti l’esonero, non solo ha risposto affermativamente, ma ha aggiunto che, fosse dipeso da lui, Lerda non lo avrebbe mai preso. In considerazione di ciò facciamo appello al presidente Macchia e a suo figlio Nicola di arrivare ad una immediata decisione che porti all’esonero del tecnico piemontese prima che sia troppo tardi e la situazione precipiti in maniera irreparabile. Tra l’altro Lerda è iN confusione, perché di fronte alle osservazioni del sottoscritto sulla posizione molto alta dei due esterni di centrocampo e sul perché della sconfessione dell’esperimento durato quattro giornate di Di Grazia trequartista, non ha risposto ma ha detto, scontrandosi con la dura realtà dei fatti, che il Potenza gode di un buon equilibrio complessivo che noi della stampa non sappiamo vedere. Prendendosi le dure rimostranze del consigliere dell’Ussi Francesco Loscalzo di limitarsi a rispondere alle domande senza offendere la professionalità dei giornalisti. Anche perché Lerda ha continuato a dire cose lontano dalla realtà. Come quando ha detto che non ci sono problemi nello spogliatoio e che i rapporti con il gruppo calciatori è molto buono. Dalla reazione inconsulta di Caturano verso l’arbitro che lo ha espulso a partita quasi finita e dalle risposte avute da un gruppo di calciatori rossoblù che, anonimamente, alla domanda rivoltagli di dare un giudizio su Lerda, hanno risposto che non si potevano esprimere. E cosi facendo, di fatto non hanno dato di Lerda un giudizio positivo perché non messi nelle migliori condizioni per esprimersi meglio. Della gara con il Taranto che dire? Che gli ionici di Capuano hanno iniziato meglio e dopo soli due minuti, da un’incursione di Ferrara sulla sinistra, Kanoute ha
portato in vantaggio il Taranto. Hanno insistito e hanno impegnato Alastra in altre due occasioni. Il Potenza ha accusato il colpo e ci ha messo del tempo per riorganizzarsi. E sono arrivati al pari grazie ad perfetto stacco aereo di Saporiti, sul cross di Hadziosmanovic, che non ha lasciato scampo a Vannucchi. Il gol ha galvanizzato il Potenza che, pur avendo la supremazia territoriale, non riesce a creare niente di esaltante. Nella ripresa ci si aspetta che il Potenza faccia di più per arrivare al gol della vittoria ma la gara non decolla e anzi è la squadra di Capuano che passa con Kanoute che approfitta di un grave errore di Armini e batte Alastra con un preciso diagonale. Sotto le bordate dei fischi dei tifosi, Caturano di testa colpisce la traversa che spegne le velleità di rimonta del Potenza. In netto ritardo le sostituzioni operate da Lerda quando la frittata era già bella e fatta. Insomma un’altra serata molto negativa in cui l’allenatore avversario, nella fattispecie Capuano, ha la meglio, a livello di impostazione tattica della gara, sul collega del Potenza. Che non spiega i motivi della rinuncia a Sbraga e a Monaco, ma si arrampica sugli specchi quando afferma che il Potenza era in controllo sulla gara. Tre gol a Picerno, due dal Cerignola, due dal Crotone e altri due dal Taranto. Come fa Lerda a dire certe cose, rimane inspiegabile. A livello dialettico è molto capace a portare acqua al suo mulino. Non altrettanto si sta mostrando sl campo, Speriamo che la società si renda conto al più presto che non si può più andare avanti con questo allenatore.( FOTO DA ANTENNA SUD)