rocco sabatella

 

Dopo due mesi e venti giorni dall’ultima partita giocata dal Potenza, era il ritorno del play out contro il Monterosi, la formazione lucana torna in campo nel primo turno preliminare della coppa Italia. Al Viviani arriva oggi il Cerignola dell’ex tecnico rossoblù Raffaele. E’ gara secca che prevede, in caso di parità dopo i tempi supplementari, i calci di rigore per stabilire la squadra che passerà al secondo turno che si giocherà domenica 18 agosto.Chi laspunterà tra lucani e pugliesi troverà sulla sua strada lavincente tra il Benevento e il Taranto. Non è difficile, considerata la grave situazione che attraversa la società jonica che si presenterà a giocare con la formazione Primavera, azzeccare il pronostico su chi passerà il turno. Prima di addentrarci nei temi della partita di questa sera che avrà inizio alle ore 21, subito una notizia di mercato. Ufficializzato ieri mattina dal Potenza  l’acquisto del difensore centrale Cristian Riggio, classe

1996, oltre duecento gare tra i professionisti, la stagione scorsa al Taranto. Tappato con Riggio, quindi, l’unico vuoto nella rosa del Potenza che forse poteva e doveva essere risolto anche prima. Il giocatore, svincolato, comincerà subito a lavorare per trovare la migliore condizione per l’avvio del campionato. E oggi guarderà i compagni dalla tribuna. E ‘una sfida molto equilibrata tra due squadre che ovviamente sono alla ricerca di un altro step di crescita fisica e tecnico tattico ma entrambe vogliose di superare il turno. Per la formazione di  De Giorgio che ha destato buona impressione nei due test con Frosinone e mercoledi scorso con la Juve Stabia, c’è da dire che si parte con la certezza di avere un’idea di gioco che deve essere perfezionata e migliorata sulla quale scommette il giovane tecnico calabrese che ha optato per il cambio di modulo diverso rispetto agli ultimi due anni. Il paradosso è che tutti, tifosi e addetti ai lavori, questa è la convinzione di De Giorgio, propugnano un calcio più propositivo, più offensivo e meno sparagnino. Ma poi le belle intenzioni restano nel cassetto perché I risultati la fanno da padroni e condizionano il modo di stare in campo. De Giorgio la pensa in maniera opposta tanto è vero che si è fatto costruire un organico con  giocatori idonei ad interpretare al meglio la sua filosofia calcistica e dal primo giorno di preparazione ha cercato di inculcare i principi base del 4/3/3 che sarà la disposizione tattica di riferimento nel campionato anche se non manca un piano B nel caso il corso delle gare lo dovesse richiedere. Tutti i reparti, in particolare la difesa colabrodo degli ultimi due anni nuova per 3 effettivi su quattro, oggi i nuovi saranno due. sono stati interessati da un restyling corposo che prevederà nell’undici titolare 6 giocatori nuovi nella formazione di partenza. Di conseguenza oggi sono di fronte il Potenza molto rinnovato e il Cerignola che, al contrario, sarà composto da sette calciatori confermati e quattro nuovi. Oltre al portiere Saracco e a Paolucci in mezzo al campo, cambiato totalmente il reparto offensivo dove sono andati via D’Andrea e Malcore in questa sessione di mercato e D’ Ausilio a gennaio scorso. I nuovi attaccati di Raffaele sono due ex del Potenza, Cuppone e Gagliano, in rossoblù fino a gennaio e Jallow la stagione scorsa alla Turris. Cuppone non sarà in campo al Viviani perché squalificato mentre Gagliano e Jallow, ancora a corto di preparazione, potranno giocare un tempo a testa. Tutti i migliori, Ligi, Capomaggio, Tascone, l’ex Coccia, Martinelli, Visentin e Tentardini saranno presenti oggi. Dal canto suo De Giorgio schiererà in pratica la stessa formazione o quasi che ha giocato i test amichevoli con l’Equipe Campania, il Frosinone e la Juve Stabia. Con la novità Cucchietti in porta perché Alastra ha subito una distorsione alla caviglia. In difesa Novella, Sciacca, Verrengia e Burgio, in mezzo al campo Castorani, Felippe e Erradi e in attacco D’Auria e Di Grazia supporteranno Caturano, confermato capitano e già in buonissime condizioni di forma. Arbitrerà Castellano di Nichelino.