Con un emendamento il governo cancella (e rilancia) il Totocalcio 

di Vittorio Basentini

La schedina che ha fatto sognare milioni di italiani sarà radicalmente modificata.,ma avrà delle “agevolazioni” sulla pubblicità

Totogol, “Il 9” e il Totocalcio potrebbero sparire dalle ricevitorie: con un emendamento dei relatori alla manovra, non ancora votato in commissione Bilancio al Senato,infatti arriva una riforma dei “concorsi pronostici sportivi”.

Per rilanciare questi giochi “che non comportano rischi connessi al disturbo da gioco d’azzardo” si prevede, un unico prodotto, con l’aumento delle probabilità di vincita e la possibilità di farne pubblicità in deroga al decreto dignità.

La promozione di questo nuovo gioco verrebbe affidata a “Sport e Salute”, la nuova Spa che dovrebbe prendete il posto di Coni Servizi.

Cosa è IL Totocalcio ? Il Totocalcio è un concorso a premi istituito nel 1946 e gestito dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS), il cui obiettivo è la previsione degli esiti di 14 partite di calcio.

Per ogni singola partita inserita in schedina si deve marcare 1 se si pronostica la vittoria della squadra che gioca in casa, X se si prevede un pareggio, 2 se invece si prevede la vittoria della squadra ospite.

Il montepremi è pari a circa un terzo del totale della somma giocata per il singolo concorso.

Attualmente sono previste 3 categorie di vincita: 1ª categoria (14 risultati esatti), 2ª categoria (13 risultati esatti), 3ª categoria (12 risultati esatti); in più vi è una categoria supplementare (9 risultati esatti), riservata per il concorso parallelo

“Il 9” (cioè si può facoltativamente scommettere anche sull’esito delle sole prime 9 partite riportate in schedina). In mancanza di vincite di prima categoria (14 risultati esatti) il montepremi si accumula con quello del concorso successivo determinando così il jackpot del 14.

La giocata minima è di 2 colonne e quella massima di 8.192.

Il costo di una colonna è pari a 0,50 euro.

La versione originaria del concorso, ideato da Massimo Della Pergola, Fabio Jegher e Geo Molo (“padri” della SISAL) nel 1946 (non si chiamava ancora Totocalcio, nome che avrebbe assunto nel 1948, col passaggio ai Monopoli di Stato), prevedeva di pronosticare 12 risultati.

Fu aggiunta una tredicesima partita a partire dal concorso numero 20 della stagione 19501951 (da cui derivò l’espressione fare tredici al Totocalcio), mentre dal concorso numero 1 del 17 agosto 2003 ne venne inserita una quattordicesima (per cui la vincita massima venne ribattezzata Tredicissimo).

Il montepremi più alto registrato fu di 34.470.967.370 lire in occasione del concorso n. 17 del 5 dicembre 1993, anche se le vincite distribuite in tale occasione furono nella media del concorso: i  1472 “tredici” vinsero infatti poco meno di 12 milioni di lire[.; un mese prima, invece, fu registrata la vincita più alta in assoluto per tale concorso: il 7 novembre, infatti, furono realizzati solo tre tredici che pagavano ciascuno circa cinque miliardi.: in una ricevitoria di Crema fu giocato un sistema che pagò  5. 549.756.245  di l ire.

Le puntate al Totocalcio concorrono a finanziare le attività del CONI, che il 14 aprile 1997 premiò i 50 anni del concorso con la  Stella d’oro al merito sportivo..

Adesso il governo punta ad una riforma dei “concorsi pronostici sportivi”.

L’esecutivo punta ad un rilancio che non “comporti rischi connessi al disturbo da gioco d’azzardo”.

È stato infatti previsto un prodotto unico con un aumento delle possibilità di vincita.

 ìSarà pubblicizzato in deroga al Decreto Dignità che invece limita proprio la sponsorizzazione dei giochi.

Chissà come sarà la nuova schedina.

Ma il fascino di quella che va in pensione è difficilmente replicabile.

Presto sarà solo un ricordo.

Auguri a tutti e buona fortuna con il “prodotto unico”.