Come annunciato nei giorni scorsi, nel prossimo fine settimana andremo incontro ad una veloce ondata di freddo, anche se con scarsi fenomeni soprattutto al centro nord. L’ondata di gelo vera e propria colpirà l’est europeo ( attesi anche – 25 gradi ) ma il suo moto retrogrado sarà in grado di traghettare un po’ di freddo fin verso la nostra penisola, segnatamente sulle regioni adriatiche. Nel periodo preso in esame non mancherà la possibilità di vedere qualche fiocco di neve sin sulle coste di Marche ed Abruzzo, ma le precipitazioni più consistenti dovrebbero interessare il settore meridionale. La confluenza di aria fredda tra aria più mite ed umida avverrà, infatti, proprio a ridosso del versante tirrenico peninsulare, dove le azioni sinergizzanti delle due diverse correnti favoriranno la formazione di un minimo depressionario, che dispenserà piovaschi sulle aree tirreniche e nevicate più o meno moderate sull’appennino calabro lucano a partire da quote collinari.

Da venerdì a lunedì i venti soffieranno sostenuti da est, portando il moto del mare a divenire molto mosso se non agitato il mar adriatico.

Da martedì, l’ulteriore allontanamento del nucleo freddo verso est, permetterà alle correnti zonali oceaniche miti di riprendere il comando meteorologico di tutta l’area Mediterranea.

 

 

 

Il tempo in Basilicata :

Venerdì 15 : clima freddo con possibili passaggi nevosi a quote collinari più probabili e consistenti sulle zone centro occidentali della Regione (Potentino -Pollino – Lagonegrese – Val d’Agri ). Sporadiche nevicate con fiocchi coreografici saranno possibili anche sulle rimanenti zone ma senza grossi accumuli. Venti forti settentrionali e temperature in sensibile diminuzione.

Sabato 16 e domenica 17 : giornata all’insegna della variabilità con temporanei annuvolamenti occasionalmente più intensi, a cui saranno associati brevi rovesci di neve. Freddo intenso.

Da lunedì il clima rigido dovrebbe pian piano abbandonare il territorio, non prima di aver dispensato altre nevicate soprattutto sui settori centro meridionali della Basilicata,  lasciando successivamente spazio ad un flusso di correnti più miti occidentali.