MICHELE PETRUZZO

I giorni passano e il congresso del PD Basilicata incalza. Nel frattempo risulta difficile annoiarsi e lo dimostra il clamoroso colpo di scena finale dell’esclusione di Rocco Pappalardo dalla corsa alla segreteria lucana. La commissione regionale di garanzia del congresso, infatti, ha respinto la sua candidatura, avendo appurato che alcune delle firme a suo sostegno fossero di ex iscritti che non avevano ancora rinnovato la tessera. Dunque, non sarà più corsa a tre, ma a due. E – cosa ancora più importante – il lacorazziano ha deciso di convergere su Raffaele La Regina, ricompattando il fronte. Pappalardo sarà, infatti, il capolista di “Basilicata 2030”, una delle quattro liste a sostegno del ventottenne potentino. Sono 163 i candidati all’assemblea regionale nelle liste a favore di quest’ultimo. Dall’altra parte Viviana Cervellino, sostenuta dai Pittella e da Margiotta, appoggiata da cinque liste e novantotto candidati. I due aspiranti segretari hanno fatto scelte diverse nell’organizzazione delle liste: di area territoriale per la Sindaca di Genzano, di area politica per La Regina.

Sicuramente un fronte molto ampio, quello a sostegno di Raffaele La Regina, al cui interno spiccano i nomi di Maura Locantore, Segretaria provinciale della federazione di Potenza, Salvatore Adduce, ex Sindaco di Matera, Pasquale Dimatteo, vicesindaco di Rotondella. 

Tra i vari nomi a sostegno di Viviana Cervellino, invece, compaiono il giovane Michele Fasanella, Mariangela Coringrato, Sindaca di Fardella, e Costantino Di Carlo, Sindaco di Balvano.

Una considerazione importante riguarda, poi, la dimensione anagrafica: sono molti i giovani in campo, da una parte e dall’altra. E questa è sicuramente una buona notizia per il Partito Democratico, perché attesta la presenza e la disponibilità di una generazione che troppo spesso è stata marginalizzata dalla politica. Proprio pochi giorni fa i Giovani democratici di Basilicata, senza schierarsi a favore di alcun candidato, avevano formulato proposte specifiche agli aspiranti segretari, al grido di “Diamo corso al rinnovamento”: lavoro, istruzione, diritti, ma anche la richiesta esplicita di una presenza giovanile nella prossima Assemblea regionale, in Direzione e in Segreteria. Richieste che non sono cadute nel vuoto, considerando i tanti nomi e volti giovani presenti all’interno delle liste dei due schieramenti: Annalisa Di Giacomo, Michele Saporito, Francesco Marranchiello, Marianna Dartizio, Samuele Grippa, Francesco Puzzutiello, Antonello Oliva, Pasquale Labollita a sostegno di La Regina; Federico Lasalandra, Barbara Verrastro, Salvatore Sotera, Giuseppe Sarli a favore di Cervellino. Non a caso il segretario dei Giovani Democratici Basilicata, Marco Zampino, si è detto ottimista: «Comunque andrà, sarà un partito Democratico di Basilicata nuovo: rinnovato, dinamico, vitale. Sono convinto che Raffaele e Viviana, persone di grande qualità, rappresentino l’anima vera di questo Partito, per troppo tempo sopita da lotte intestine e posizionamento di singoli. Come Giovani Democratici di Basilicata, vigileremo affinché il rinnovamento avviato con la scelta delle candidature continui anche nella composizione degli organismi dirigenti, (assemblea, direzione e segreteria) e che la crescita dei ragazzi che si impegnano quotidianamente nei propri territori sia garantita e tutelata dal Partito attraverso un percorso di formazione continuo».

Il rinnovamento della classe dirigente è una sfida troppo importante per il partito lucano, che non può permettersi di cadere nelle solite dinamiche, che spesso hanno causato l’allontanamento e la disaffezione di larga parte del suo elettorato. E la folta presenza di giovani rappresenta, pertanto, un passo importante in tal senso. Tuttavia, non basterà soltanto questo, perché serviranno anche e soprattutto temi, proposte e prospettive di futuro per riconquistare fiducia, elettori e regione.