Forse bisognerà darsi una calmata nella titolazione di alcuni articoli che semplificano talmente gli argomenti politici da conferirgli significati che non hanno. La votazione unanime del presidente Cicala , al quarto scrutinio, non può passare neanche lontanamente né per inciucio né per continuità. E’ semplicemente che , mentre nelle prime tre votazioni ci voleva un quorum di 14 voti e quindi ce ne voleva uno in più di quanto la maggioranza potesse esprimere ( e aiuti non ne sono arrivati) alla quarta votazione, quando bastavano 12 voti per la elezione e la maggioranza era autosufficiente) i gruppi di minoranza hanno annunciato di votare insieme il candidato presidente perchè egli rappresenta comunque l’intera Assemblea e avrebbe costituito un atto di divisione non aggiungervi voti ininfluenti politicamente. Così come l’agreement dimostrato sia da Bardi ,sia da Pittella ( che praticamente si stagliano come i due più rappresentativi interlocutori antagonisti ) è solo frutto di una buona prassi istituzionale improntata al reciproco rispetto e non l’avvisaglia di inciuci od accordi. Più che una regione che funzioni, alle volte , da parte di alcuni, si vuole una Istituzioni che produca solo scintille , materiale buono per incendiare i giornali e aumentare le esigue vendite . 
( LE FOTO SONO DELL’UFFICIO STAMPA DEL CONSIGLIO REGIONALE)