rocco sabatella
C’è una sola, inderogabile necessità oggi al Viviani per il Potenza. Non ci sono piano a o piano b. I tre punti servono in questo delicato momento come il pane. Non sarà importante come si riuscirà a ottenerli, ma conterà alla fine solo aver aggiunto alla classifica altri tre punti. E questo per tutta una serie di ragioni. Il pareggio interno con il Rieti e la pesante debacle contro la Sicula Leonzio hanno fatto scattare un certo allarme in seno al clan rossoblù che ha comunque l’occasione propizia per tornare alla vittoria trovandosi di fronte il Rende, già battuto all’andata, avversario sulla carta molto abbordabile che comunque non bisogna sottovalutare per la sua assoluta fame di punti per uscire dalle zone melmose della classifica. Diciamo che il malcontento che si respira tra i tifosi rossoblù deriva dalla circostanza che il Potenza non ha saputo sfruttare un ciclo di partite non proibitivo per le quali le aspettative erano alquanto diverse e più ambiziose e che avrebbero consentito anche il miglioramento della posizione di classifica. Invece oggi l’appuntamento con i calabresi di Rigoli diventa un crocevia fondamentale per la squadra di Raffaele in previsione di un trittico di partite difficili come le due trasferte consecutive a Viterbo e a Teramo e lo scontro interno con il Catanzaro che non nasconde il proposito di soffiare il quinto posto ai lucani. Un conto è presentarsi a questo mini ciclo dopo una vittoria, mentre un risultato diverso avrebbe effetti negativi a livello mentale e acuirebbe di molto i problemi. I tre punti contro il Rende, invece, potrebbero cancellare tutte le voci e i rumors negativi che sono circolati in questi ultimi giorni a Potenza. Ossia di una spaccatura nello spogliatoio, di un feeling interrotto tra allenatore e giocatori, di problemi all’interno della società, di formazioni e moduli che ai più non sono sembrati quelli più azzeccati e giusti e tante altre interpretazioni. Quale medicina migliore, se non la vittoria, per sgombrare il campo di botto dai tanti chiacchiericci emersi negli ultimi giorni? Che qualche problema ci sia, lo sa benissimo l’allenatore Raffaele che vuole capire dalla partita di oggi se la prestazione o meglio la non prestazione complessiva contro la Sicula sia stata solo da annoverare come una giornata storta oppure c’è qualcosa di più preoccupante sotto. “ Adesso la cosa più importante è solo conquistare la vittoria, indipendentemente da quella che potrà essere la prestazione – dice Raffaele che aggiunge:” continuo ad essere convinto che da gennaio è un altro campionato visto che ogni formazione non ha più tempo per rimediare e da il massimo in ogni partita per arrivare al risultato. Non ci dobbiamo nascondere che anche il Rende, affamato di punti, ci potrà creare qualche difficoltà. Ma noi dobbiamo essere bravi a non perdere la calma, a non innervosirci e ad avere pazienza. Ci dobbiamo aspettare un avversario con un atteggiamento prudente e molto accorto che si affiderà alle ripartenze per farci male. Dobbiamo tornare ad essere il Potenza di un po’ di tempo addietro che comunque non lascerà nulla di intentato per tornare a fare bottino pieno”. Nonostante il periodo non proprio felice che attraversa, il Potenza ha tutte le carte in regola per battere il Rende e per questo obiettivo Raffaele ha lavorato in settimana cercando di capire le cause di questo appannamento e studiando le soluzioni più idonee per uscirne fuori. Tanto è vero che nel corso delle partitelle a tutto campo sono state davvero tante le soluzioni tattiche e dei suoi interpreti che sono state provate. E che, a vedere i numerosi avvicendamenti di uomini e di moduli frequenti, non parevano aver trovato la piena soddisfazione di Raffaele. Che ha continuato in questo senso anche negli allenamenti di venerdi e di ieri mattina per trovare la quadratura del cerchio. A questo punto diventa difficile ipotizzare con quale modulo e con quali interpreti il Potenza affronterà il Rende. Di sicuro non saranno disponibili Giosa e Sepe. Il primo impossibilitato a scendere in campo per la ferita sulla fronte suturata con quattro punti e che gli impediscono di colpire il pallone di testa. Sepe invece sta per chiudere a breve il ciclo di cure a Cesenatico per la pubalgia e poi comincerà ad allenarsi regolarmente per essere pronto in una decina di giorni. L’unica certezza è la composizione del terzetto difensivo con Sales, Emerson e Silvestri davanti a Ioime. Poi vedremo oggi se si giocherà con il centrocampo a cinque e due attaccanti oppure Raffaele insisterà con il 3/4/3. Nel primo caso Viteritti e Coccia esterni e Coppola, Dettori e D’Angelo o Ricci in mezzo. In attacco Murano e Franca. Se Raffaele optasse per il modulo di riferimento di questo campionato, allora Coccia e D’Angelo o Ricci andrebbero sulle corsie laterali, Coppola e Dettori in mezzo e in attacco il tridente sarebbe formato da Golfo a destra, Murano a sinistra e Franca boa centrale. Con Ferri Marini e Isgrò in panca pronti ad entrare se le necessità della gara lo dovessero richiedere. Nel Rende confermato il 4/2/3/1 con il probabile rientro di Loviso a centrocamnpo, quello di Savelloni in porta mentre Vivacqua, Rossini e Giannotti agiranno alle spalle di Libertazzi sul fronte offensivo. Dirigerà l’incontro Rutella di Enna
