Soddisfazione tra i Sindacati medici per l’iniziativa assunta dal Governatore Pittella di presentare un disegno di legge per disciplinare l’erogazione delle prestazioni aggiuntive nel servizio di continuità assistenziale, introducendo il forfait per determinate prestazioni non commisurabili in una realtà difficile dal punto di vista orografico. E’ un modo per rimettere in piedi il servizio dopo che una serie di interpretazioni, contestazioni, restituzione di somme, e rilievi ne avevano minato la fruibilità. Questo non significa interpretare retroattivamente le norme, ma offrire un nuovo quadro di riferimento normativo per le prestazioni a partire da quando la legge verrà approvata. Il presidente Pittella ha tenuto a sottolineare che il provvedimento legislativo messo a punto nelle ultime ore mira a coniugare la specifica normativa nazionale – e quindi le diverse interpretazioni contrattuali che ai vari livelli di responsabilità hanno innescato una serie di contenziosi giuridico-amministrativi – con il doveroso rispetto costituzionale della norma che impone di garantire pari livelli di assistenza a tutti i cittadini. A partire da quelli – e in Basilicata sono la maggioranza – che vivono in territori disagiati.
“Abbiamo sempre riconosciuto ai medici di continuità l’impegno e il gran lavoro garantito, spesso in condizioni difficili, nei nostri territori. E con questo provvedimento ribadiamo la necessità di assicurare la continuità dell’assistenza sanitaria con modalità omogenee in tutta la regione, anche attraverso l’erogazione di prestazioni ambulatoriali differibili attualmente non specificatamente disciplinate dalla contrattazione nazionale, ma rese possibili dal comma 3 dell’articolo 67 del vigente Accordo collettivo nazionale”.
“Sono certo – ha concluso Pittella – che il Consiglio regionale vorrà garantire a questo provvedimento legislativo una corsia preferenziale, sposando la visione in materia di politica sanitaria portata avanti dal governo lucano”.
Soddisfazioni da parte di sindacati medici e dello stesso Ordine dei medici della Provincia di Potenza. Santangelo, della FiMMG dice che , risolta la questione del quadro normativo, bisognerà vedere in sede di negoziazione delle prestazioni aggiuntive che cosa verrà fuori, ma comunque il ddl è un provvedimento importante e cruciale per poter sbloccare definitivamente la trattativa a livello regionale su una ipotesi di accordo stralcio per l’intero comparto della Medicina Generale e non solamente della Continuità Assistenziale. Sarà comunque l’assemblea intersindacale del 25 febbraio a decidere se sono maturate le condizioni per annullare definitivamente lo sciopero.
