Rocco Pesarini

Come già ampiamente detto e precisato, l’avventura elettorale legata al Manifesto Condiviso ha fallito. A dispetto di chi perde le elezioni e cerca improbabili giustificazioni su incroci astrali, scherzi del destino o strane alchimie elettorali, va invece semplicemente detto che il Manifesto non ha incontrato l’interesse e l’apprezzamento (con il voto) da parte di quella stessa cittadinanza che ha provveduto a pensarlo, scriverlo ed implementarlo in questi due anni e mezzo.

Forse Potenza non è ancora pronta e predisposta per un reale civismo dal basso.

Forse vige ancora la “relazione corta” che si traduce nel “voto il mio amico, mio cognato o il mio dottore… perché li conosco e non posso non votarli”.

Ma questo è e ce ne siamo fatti già una ragione.

Ma se il Manifesto non è stato votato, lo spirito ad esso collegato e tante delle idee in esso contenute mantengono la loro intatta validità e bontà, in un’ottica di Visione complessiva della città.

Ed è per questo che abbiamo salutato con piacere il completamento della Giunta Telesca con i nomi di Francesco Giuzio e Anna Grieco di Basilicata Possibile, quella forza politica che ha sposato il Manifesto condiviso, portandolo in campagna elettorale insieme alle nostre rappresentanti Ida Leone e Stefania Pietrafesa.

Francesco e Anna sono due ragazzi in gamba, due professionisti seri e due persone per bene che conoscono bene i temi del Manifesto e che, siam sicuri, sapranno accoglierne le istanze nella loro attività amministrativa.

Ma anche con gli altri assessori della nuova amministrazione, Sindaco Telesca in testa, sarebbe utile sviluppare i tanti temi contenuti nel Manifesto.

Ecco perché, come laboratorio civico Cittadinanza Potentina, non molliamo ma rilanciamo e restiamo a disposizione (come abbiamo sempre fatto in questi due anni e mezzo di vita del Manifesto) ad ogni possibile interlocuzione amministrativa per verificare se vi sono volontà e condizioni per concretizzare almeno alcuni dei punti programmatici.