Il Governatore Bardi annuncia il rilancio della Giunta e dice di aver rinforzato la squadra. Sarà così, ma non avrà riflettuto sul fatto che in nove non si può comunque giocare e che al primo appuntamento serio anche questo ennesimo esecutivo verrà colpito ed affondato. Evidentemente pensa che i partiti che hanno concordato le soluzioni da dare , poi siano in grado di assicurare i voti in Consiglio, ma la storia , o meglio la cronaca di questi anni, ha dimostrato che le segreterie non contano una mazza di fronte a consiglieri che pensano con la propria testa e agiscono di conseguenza, sopratutto a otto mesi dal voto, quando bisogna lavorare per trovare i voti. E dunque la soluzione di dare la delega delle attività produttive all’ex deputato Casino ( nella foto) e di spostare Galella all’agricoltura sembra una altra pezza messa in fretta, destinata a non durare molto. Si perché lo spostamento della coperta corta avrà pure dato un po’ di sollievo ai rappresentanti dei tre partiti , ma ha lasciato altri due consiglieri talmente scoperti , che già preannunciano un atteggiamento di ostilità. Che poi la Sileo e Baldassarre sono quelli che più hanno dato solidarietà a Bardi , a cominciare dalle vicende Piro-Cupparo fino ad oggi. E adesso, sentire che si sono visti in 4 ed hanno deciso per tutti è qualcosa che li indigna, perché se chiarimento e rilancio dovevano esserci questo doveva coinvolgere tutti. Per non parlare della delusione di Bellettieri che ancora una volta si vede sorpassare sulla dirittura d’arrivo e si sta chiedendo se la sua disciplinata partecipazione al Consiglio non sia alla fine un comportamento perdente visto che chi grida ha ascolto e chi fa il proprio dovere non viene preso in considerazione. E questo senza dire che la delega a Galella all’agricoltura premia il suo leader di riferimento Rosa e mette in ombra il vero pretendente dell’assessorato, e cioè Quarto, uomo della Coldiretti e che da questo settore è stato scientificamente allontanato.Se poi si guarda all’equilibrio tra le forze appare evidente che Forza Italia non è in grado neanche di garantire i suoi voti in assemblea , atteso il fatto che il bilancio lo ha dovuto votare perfino Bardi, in assenza di Piro piazzatosi volontariamente sull’aventino. Dicono che gli hanno promesso il vicecoordinamento del partito, ma non sarà questo strapuntino a fargli cambiare atteggiamento, soprattutto dopo la scoppola rimediata alle comunali di Lagonegro , sulla quale ha più di qualche chiarimento da pretendere. Insomma ,già da oggi saremo costretti a registrare i mal di pancia di qualche consigliere che ad oggi non hanno toccato palla, visto che più che fare un gioco di squadra e una strategia di rilancio il presidente Bardi pensa a far passare la giornata. Vedremo alla prima variazione di bilancio , da qui ad un mese, se il presidente riesce a trovare la quadra per tutta la compagine. Ma è certo che stavolta non potrà contare sull’atteggiamento benevolo di Italia Viva , cui il tripartito di maggioranza ha chiuso le porte senza troppa diplomazia, arrogantemente convinto di potercela fare anche alle regionali senza apporti aggiuntivi e contando , forse troppo, sulle divisioni del Centrosinistra. Che ci sono , a meno che qualcuno che riesca a vedere al di là del proprio naso e a trovare un collante forte , magari approfittando dell’ennesima impolitica scelta di Bardi, che anche stavolta, volente o nolente, ha lavorato per gli avversari.