Il Ministro Salvini sorvola sul tema specifico della crisi della Camastra elencando, in risposta all’interrogazione di Lomuti, una serie di progetti che sono stati varati dal Ministero per la Basilicata. Un modo per dire che i soldi ci sono, adesso datevi da fare. Ecco la nota
Il MIT è impegnato nella programmazione di interventi infrastrutturali relativi all’approvvigionamento idrico primario che prevede: una collaborazione con altri soggetti istituzionali; finanziamenti e interventi di ultimazione delle grandi dighe; miglioramenti e messa in sicurezza di quelle già realizzate; completamento ed efficientamento delle opere di adduzione; riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione.
Si evidenzia che la programmazione sulla vigilanza dell’uso dell’acqua, proposta per la realizzazione delle nuove strutture idriche, è competenza delle regioni e delle autorità di bacino distrettuali.
Per quanto concerne lo specifico, circa progetti afferenti il settore idrico nella regione Basilicata, si segnala che ad oggi risultano programmati 20 interventi per un investimento complessivo di circa 214 milioni di euro.
5 milioni afferenti al Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali per la sicurezza nel settore idrico, per la ristrutturazione e la manutenzione straordinaria di pozzi e reti irrigue, per cui il MIT segnala quelli degli acquedotti del Sele-Calore e del Frida.
10 milioni afferenti al piano operativo FSC 2014-2020 per la messa in sicurezza e completamento degli invasi e delle dighe. Tra queste, Pertusillo, San Giuliano, Genzano e Camastra.
3 milioni afferenti le linee di investimento del PNRR in altre strutture idriche primarie per la sicurezza per l’approvvigionamento idrico, tra cui l’efficientamento della galleria Acerenza-Genzano e l’interconnessione dello schema idrico del Melandro con quello del Marmo.
2 milioni afferenti alla linea di investimento PNRR relativi alle infrastrutture reti 2014-2020 per la riduzione delle perdite delle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione, il monitoraggio delle reti.
Nell’ambito delle riforme previste dal PNRR il MIT ha concluso l’istruttoria per la realizzazione del Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali per la Sicurezza nel Settore Idrico, che è stato presentato nella seduta della cabina di regia per le crisi idriche il 29 maggio 2024.
Nel corso della citata seduta, è stata presentata una prima ipotesi di stralcio e programmazione, finanziata per circa 950 milioni di euro per risorse MIT per incentivare l’avanzamento e progettazione delle opere già pianificate ed inserite nel PNISSI.
Nello specifico, riguardo alla regione Basilicata, sono stati valutati positivamente 11 progetti per un costo complessivo di circa 340 milioni. In particolare tra questi il ripristino della diga di Abate-Alonia (Rendina), che una volta completata aiuterà a migliorare ulteriormente la robustezza del sistema idrico lucano.
Confermato l’impegno del MIT per migliorare il sistema delle reti, considerata l’importanza delle risorse idriche, sia per gli interventi in settori economici come quello dei comparti agricoltura, industria ed energia per garantire la continuità degli approvvigionamenti idrici.
