CRONACHE DI CARTA – VIAGGIO NELL’UNIVERSO DELLA SCRITTURA – GIAMPIERO D’ECCLESIIS PROMUOVE LA BASILICATA TURISTICA CON IL MARESCIALLO NUNZIOGALLO

Lorenza Colicigno

Giampiero D’Ecclesiis, geologo e scrittore, innamorato del territorio della Basilicata e con la curiosità del ricercatore di storie, acuto osservatore del nostro tempo, ha inventato un nuovo genere letterario il “giallo-turistico”. Così afferma giustamente Leonardo Pisani, giornalista e docente, nella Prefazione all’ultimo lavoro di D’Ecclesiis Enigmi in cattedrale, Edizioni Hermaion 2023.

La copertina dell’ultimo romanzo giallo di Giampiero D’Eccelsiis

Recensire un libro giallo è sempre difficile, per la necessità di barcamenarsi tra il dire e il non dire, nel timore di svelare troppo della storia, mettendone in luce i meccanismi enigmatici e quindi anticipando al lettore quegli indizi che invece dovrà scoprire da sé.

Procederò quindi piuttosto per parole chiave, evitando ogni riferimento a dove esse conducano.

Due parole innanzitutto, la prima è sigillo, che è la chiave per entrare nel primo dei due racconti che il libro Enigmi in cattedrale contiene,  Il fantasma di Alberada, e manoscritto, chiave che conduce negli intrighi del secondo racconto, Una notte in cattedrale.

La tomba di Alberada di Buonabitacolo nella Chiesa della SS Trinità di Venosa

(https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4020360)

Tra questi due racconti un personaggio fa da raccordo: il Maresciallo dei Carabinieri, Filiberto Nunziogallo, investigatore tenace, che si avvale in casa della fidatissima collaboratrice domestica, Antonietta La Rosa, e al lavoro del fidatissimo Brigadiere dei CC Antonio Claps, ma al momento opportuno anche della storica Gabriella Tappezzieri, alias della storica e Direttrice di ricerca CNR Antonella Pellettieri, e del giornalista Leonardo Avigliano, alias del giornalista e docente Leonardo Pisani, oggetto entrambi delle battute scherzose ma sempre amichevoli del nostro autore, il cui stile riesce a mettere insieme il “nero” delle azioni criminose, il “rosso sangue” delle violenze della storia, della società e degli individui, con le regole auree dell’amicizia. Non faccio cenno agli altri personaggi, perché essi sono gli attori degli intrighi che dovrete scoprire investigando insieme al maresciallo Nunziogallo.

Un cenno ai luoghi. Il luogo cardine delle due storie è la SS Trinità di Venosa, l’incompiuta, con tutto il suo portato storico. Nel primo racconto, Il fantasma di Alberada, al centro è la figura, anzi il fantasma di Alberada di Buonabitacolo, moglie normanna di Roberto il Guiscardo (1015-1085), Terror Mundi, difensore della Santa Sede, mecenate e costruttore di Chiese e Cattedrali, che è sepolta nella SS Trinità di Venosa, insieme a Giuscardo e altri consanguinei. Nel secondo racconto, Una notte in cattedrale, il luogo cardine resta lo stesso, ma sullo scenario della storia slittiamo dal Medioevo al 1600. In entrambi i casi, tuttavia, si parte dal passato per risalire fino ai tempi nostri, in un connubio intrigante tra Re Borboni e filoborboni vecchi e nuovi in conflitto con i patrioti dell’Italia vecchi e nuovi, in un continuo scontro tra il “s’ha da fare”, ovviamente l’Italia, di alcuni e il “s’ha da disfare” di altri. Conventi, Accademie e Banche costituiscono gli scenari nei quali ci troviamo, condotti con mano sicura dal Maresciallo Nunziogallo, meglio dire, ovviamente dall’autore Giampiero D’Ecclesiis.

L’Incompiuta – Venosa

(https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Venosa_Chiesa_Incompiuta2.jpg)

I luoghi sono anche quelli della vita privata di Nunziogallo, la sua casa, e della sua vita lavorativa, l’ufficio del Commissariato, che ci portano entrambi a Potenza.

Il capoluogo era stato al centro dei precedenti gialli di D’Ecclesiis, Lo specchio del Demonio, Doppio Intrigo, Grida nel buio, il prossimo Morte in parete, già annunciato in Enigmi in cattedrale, sarà ambientato a Maratea.  La vocazione di scrittore di thriller con risvolti turistici si va consolidando.

L’iniziativa di presentazione a Potenza della collana “Storie del Maresciallo Nunziagallo”, a cura di Gocce d’Autore

Resta comunque un enigma da svelare, e certamente lo farà l’autore quando lo riterrà opportuno. Ma chi è la donna che appare alla fine del secondo racconto di Enigmi in cattedrale, che Aveva la testa poggiata sul suo petto e il seno premuto sul suo braccio, che lo chiama Amore!  e lo invita a fare all’amore, mentre sorge il sole su Pallareta?

Giampiero D’Ecclesiis

Giampiero D’Ecclesiis, potentino. Autore di Fantasmi Riflessi (2008), Vota Antonio. Viaggio semiserio in una campagna elettorale (2009). Nel 2012 pubblica la raccolta di poesie Graffi nell’anima, nel 2014 il libro di racconti brevi Ipnotiche oscillazioni ed altre storie e nel 2015 Giovacchino Zaccana, Appunti disordinati di viaggio. Tra il 2017 e il 2020 i suoi scritti sono inseriti in varie raccolte poetiche e di racconti, tra queste 4 stagioni potentine, Questo fruscio di canneti, La città svelata e Racconti lucani. Nel 2021 pubblica con EditricErmes la raccolta di poesia La Scimmia Nuda – Poesie 2015-2021 e cura il volume Cuori Dentro, EdizioniTotem, contenente suoi numerosi scritti. Collabora con diversi quotidiani locali. Nel 2022 il suo racconto L’Uomo della metro viene pubblicato nell’ambito dell’antologia di racconti Amati, misteriosi e maledetti – Racconti di luoghi edito da Hermaion. Per la stessa casa editrice tra il 2022 e il 2023 pubblica, per la collana Storie del Maresciallo Nunziogallo, i volumi Lo specchio del demonio, Doppio intrigo, Grida nel buio e Enigmi in cattedrale, di prossima uscita il quinto episodio della collana gialla Vertigini e Misteri. Nel 2017 scrive e interpreta lo spettacolo Dialoghi Borghesi. Nel 2019 mette in scena presso la Certosa di Padula, lo spettacolo Achab, da lui scritto e interpretato, portando in scena brani dal romanzo Moby Dick di Herman Melville. Nel 2019 è in scena con lo spettacolo Seivirgola nove – Ricordi di giornate sbagliate, scritto e interpretato con Dino De Angelis e con le musiche di Gianni Mercuri, in ricordo del terremoto lucano-irpino del 23/11/1980. Nel 2020 partecipa, in qualità di interprete, alla messa in scena dell’opera teatrale Lucania double-face, spettacolo teatrale che incrocia narrazione, musica, lettura e azione scenica, ispirata ad un saggio di Antonio De Rosa. Nel 2021 mette in scena La scimmia nuda, spettacolo costruito intorno a monologhi e poesie dell’autore, intervallato da alcune canzoni del repertorio di Giorgio Gaber.