by ROCCO ROSA

Il “piove Governo ladro” è applicato anche in riferimento al Governo regionale, considerato spesso unico responsabile di quello che viene o non viene fatto. E questo fatto di puntare il più alto possibile nella individuazione della responsabilità ha in fondo una sua logica: perché chi può più di tutti deve fare più di tutti,  se non facendolo direttamente, almeno esortando, dettando regole, vigilando o additandone le responsabilità.  Mi chiedo: quanti sanno che la vigilanza sulle case di riposo private è del Comune? E dicendo questo, chiedo ad alta voce: ma è mai andato qualcuno a vedere che cosa vi succede, come vengono trattati gli ospiti, quali condizioni igieniche ci sono? Una volta c’erano i vigili sanitari, poi, con le competenze passate alle ASL, questi vigili sono rientrati nel corpo municipale, andando a rinforzare i “palettisti”, quelli che godono fermando le macchine o i “verbalizzanti”, quelli che hanno preferenza per la penna sul cofano. E se poi capita, spero di no, qualcosa di grave, ecco che le responsabilità saltano a piè pari tutta questa catena e arrivano direttamente al vertice della regione. Continuando negli esempi, c’è una legge che definisce i criteri per gestire gli agriturismi, cioè prodotti legati al territorio e filiera corta; roba per pochi e per quelli che cercano di immergersi in un ambiente rurale. In alcuni, troppi casi, trovi dei finti ristoranti, dove la domenica o le occasioni di festa, mangi tanto ed a modesto prezzo, ma tutto fai fuorchè andare a vedere le mucche, oppure la fattoria didattica, oppure un ambiente particolarmente pregiato dal punto di vista naturalistico. C’erano una volta i vigili annonari, quelli che badavano alla gestione del commercio: se funzionassero ancora adesso andrebbero a vedere quali prodotti usano, dove comprano la merce, e se è lecito o meno, tenere sugli scaffali i vini del Friuli o del Trentino alto Adige, che costano molto di meno ma che nulla c’entrano con il territorio. La Regione ha demandato al Comune queste competenze, i Comuni  se ne fottono, i furbi ringraziano. Ecco allora la necessità di riorganizzare al meglio gli uffici, di dare indirizzi nuovi alla politica municipale,di sintonizzarsi con un territorio che chiede di essere salvaguardato e rivalutato. Ma se questo territorio non lo guardiamo neanche,come possiamo pretendere di salvaguardarlo?