Abbiamo inaugurato un nuovo sistema di relazioni con i sindaci  facendo diventare realmente il comitato di coordinamento del PO Val d’Agri un solo organismo che decide tutto in una strategia univoca e partecipata”. E’ il commento che l’Assessore Cupparo ha fatto al termine dela riunione con i 35 Sindaci del comprensorio petrolifero, convocati per esaminare il percorso ulteriore del programma operativo Val d’Agri e per discutere anche delle modifiche proposte alla legge 40 del 1995 che riguarda la distribuzione delle aliquote derivanti dalle royalties e dalle compensazioni ambientali. Tra le necessità emerse , quella di di dotare i Comuni di una risorsa corrente per far fronte alle sempre maggiori spese necessarie per sostenere e/o migliorare i servizi di competenza comunale per complessivi 9 milioni di euro. Altri interventi considerati strategici riguardano sostegni alle “Piccole realtà commerciali e artigiani locali dell’area” (6 milioni di euro) e sostegni all’agricoltura (6 milioni di euro); interventi di miglioramento ambientale (forestali) per 2,2 milioni di euro; un programma per cultura, ambiente, lavoro, animazione territoriale, rivitalizzazione centri storici per 4,4 milioni di euro. Nella rimodulazione del programma di spesa elaborato dai 35 Comuni un aspetto rilevante assume la scelta degli interventi di miglioramento ambientale che consentirà, finalmente, agli operai forestali del comprensorio di raggiungere le 151 giornate lavorative (180 cau), provvedimento risalente al lontano 2011, fortemente sostenuto dai sindacati, che la Giunta regionale precedente aveva sospeso e che l’attuale giunta, grazie alle risorse aggiuntive messe in campo dai sindaci, ha ripristinato”.
Quanto alla richiesta dei Sindaci di istituire un fondo per la sanità specifico per l’area estrattiva, attualmente non direttamente attuabile con la risorsa disponibile, l’assessore ha confermato che  la Giunta è impegnata a verificare, di intesa con gli amministratori locali, le condizioni per la localizzazione in Val d’Agri di un’attività specifica di ricerca da parte di azienda che oltre ad uno stabilimento potrebbe attuare in Val d’Agri uno screening epidemiologico attraverso le professionalità e le competenze scientifiche di cui dispone. Ridare serenità alle popolazioni locali sugli effetti delle attività petrolifere alla salute e al territorio – dice l’assessore – resta un obiettivo da raggiungere perché il petrolio sia realmente una risorsa e non produca danni”. 
Infine ,sulla modifica della legge regionale 40/95 per la parte riferita all’utilizzo dell’aliquota relativa ai giacimenti petroliferi in Val d’Agri, devoluta alla Regione, l’assessore ha chiesto, a nome di Bardi,  di presentare una proposta definita.