Promosso dal Vescovo Ciro Fanelli, incontro nella Sala Consiliare di istituzioni della diocesi, regionali, culturali e sindacali, con la partecipazione dell’Arcivescovo Felice Accrocca.
di Franco Cacciatore
Da Melfi parte il riscatto delle aree interne con un incontro tenuto nella sala consiliare della città, voluto dal vescovo Ciro Fanelli che a mezzo l’Ufficio Diocesano Pastorale Sociale e Legalità e il MEIC (Movimento Ecclesiale Impegno Culturale) ha avviato un tavolo di riflessione e di dialogo che ha coinvolto, unitamente alla Diocesi, istituzioni dell’area e della regione, il mondo della politica, del sindacato e delle realtà associative. A condurre l’incontro Tanino Araneo, presidente MEIC, che ha sottolineato quanto l’evento si inserisca nel percorso di ascolto del cammino sinodale diocesano e della Visita Pastorale del Vescovo Fanelli. Di qui, l’attenzione al presente con la prospettiva di un cambiamento improntato alla speranza per rigenerare la vita sociale. Ad aprire il Sindaco di Melfi, Giuseppe Maglione, con un’attenta disamina del territorio e le sue problematiche, in primis la crisi Stellantis, che impone di mettere in campo azioni che diano vita a nuove prospettive. Nel contempo la necessità di fare leva su nuove possibilità lavorative connesse alla promozione turistica grazie ad un territorio dalle particolari attrattive turistiche. Altrettanto invito a cogliere le opportunità che le nostre aree offrono da parte di Giampiero Tetta, responsabile Ufficio Pastorale Sociale della Diocesi. Da parte sua Gianpiero Perri, Capo di Gabinetto Presidenza della Regione, la necessità di reagire, trovare nuove forme di solidarietà, l’essere elementi attivi nel reagire ed agire unitamente alle istituzioni. Insieme riporre fiducia e unirsi nella narrazione positiva della regione. Infine cogliere le nuove realtà, a partire dal mondo digitale che sempre più offre nuove opportunità lavorative e soprattutto non da singoli ma in un impegno collettivo. In questo senso la disponibilità della regione ad impiegare propri fondi. L’arcivescovo di Benevento Felice Accrocca la necessità di un rinnovato impegno per le aree interne che mostrano una disuguaglianza che porta allo spopolamento. Da quelle della Campania che conosce bene, a tutte le altre simili in gran parte d’Italia afflitte da disoccupazione e spopolamento. La proposta di una “progettualità profetica”. Rovesciare la piramide, partendo dalle periferie e non dal centro, dando nel contempo serenità ad anziani di vivere in modo più dignitoso e sereno la propria vecchiaia in questi territori invece che in tante case di riposo.
A seguire un largo dibattito da parte di amministratori, operatori e sindacati che hanno evidenziato la problematica della situazione, acuita dalla crisi Stellantis, e la loro disponibilità a fare squadra in sintonia con la regione. A concludere il Vescovo Fanelli, che ha invitato a sentire tutti l’urgenza di denunciare l’abbandono di una parte rilevante del territorio nazionale e, in pari tempo, il bisogno di ravvivare luoghi in cui la vita rischia di finire, guidati dalla speranza e la forza di agire e il non piangersi addosso. Fidare in un futuro che incroci territori marginali che sono depositari di straordinaria ricchezza. Infine la consapevolezza della Chiesa che le aree interne possono diventare un trampolino di lancio per una rinascita di tutti quelle aree oggi segnate da tante criticità a vantaggio anche dell’intero sistema nazionale.
Nella foto:Il tavolo della presidenza dell’incontro sulle aree interne
