Può darsi che i moderati italiani non si rassegnino a finire di nuovo nelle braccia di Berlusconi e che ci siano persone che abbiano in questi anni accumulato un po’ di anticorpi per combattere la nuova offerta di azioni che il boss politico di Arcore va lanciando, riuscendo finora solo a  prendersi  i peggiori in senso assoluto, personaggi che fiutano il vento, guardano la tasca, e cercano di trovarsi sempre dalla parte dei vincitori. Può darsi che se al centro arriva uno che sappia tenere alta la bandiera della politica, non usurato, onesto, provvisto di un carisma tutto personale, questa persona possa compiere il miracolo di fare lo sgambetto a Berlusconi e toglierli il diritto di  parlare ai moderati, soffiandogli quello che basta perché la gente si possa svegliare senza l’incubo di vederlo ancora lì, avvicendarsi  fra cucù e corna e olgettine e aule di tribunale , un film che solo in America , nazione di bocca buona, potevano replicare. E se di miracolo bisogna parlare, allora l’uomo non può che essere DELLAI,  ex democristiano di Trento,  già presidente della Regione, deputato con Monti e uno delle persone più equilibrate, propositive ed efficienti che si siano mosse in questa Legislatura. Lui sta facendo il tentativo  di rianimare un centro, non nel senso di riportare i moribondi in vita, ma nel senso di riportare la politica moderata in vita, quella che la Dc ha esercitato per cinquant’anni e che ha reso grande questo Paese. Prima che il virus del potere si impossessasse di lei, distruggendola. Un fatto è certo: quando arriva la tempesta di un elettorato incazzato da diatribe, lotte individuali, quotidiane scene di casta, e che, per un solo giorno, intende riprendersi in pieno il potere che gli spetta dalla Costituizione ,allora molti corrono ai ripari e vanno alla ricerca di un volto dietro al quale fare bella figura, salvo poi, tornati in Parlamento, ricominciare la manfrina di prima. Questo, Dellai lo sa e ha messo le mani avanti, proponendo ufficialmente a tutte le componenti centriste  di lavorare ad un soggetto politico nuovo, anche nella sua forma organizzativa; ispirato alla cultura del popolarismo; aperto alle nuove dimensioni dell’impegno civico e sociale; proiettato ben oltre la prossima scadenza elettorale”. “Il primo tassello di questo progetto, potrà essere la presentazione di una lista, con profilo, leadership e denominazione che siano frutto di una condivisione collettiva. Dellai viene dal Trentino. Da dove veniva De Gasperi. Può darsi che un miracolo ci salverà dal ritorno a Babilonia.