Di Valerio Lottino
Correva l’indimenticabile stagione ’64/’65, sicuramente la più gloriosa della storia calcistica del leone rampante, quando la compagine rossoblu del compianto Dott. Ferri sfiorò la promozione nella massima serie nazionale grazie alle gesta di calciatori quali Boninsegna, Carrera, Bercellino e Canuti.
Il campionato al di sopra delle aspettative, i vari record conseguiti (miglior attacco della serie B con 55 reti , secondo miglior attacco delle serie professionistiche alle spalle dei campioni d’Italia dell’Inter) e l’ottimo gioco espresso fecero guadagnare alla squadra potentina l’appellativo di “Potenza Miracolo”, scritto a caratteri cubitali sui quotidiani nazionali del tempo.
Nel 2017, esattamente 52 anni dopo e con le dovute proporzioni, il Potenza Calcio sta vivendo nuovamente un meritato periodo di splendore. Dopo diversi anni bui, caratterizzati da fallimenti, radiazioni, calcio scommesse, campionati regionali e fantomatici presidenti, il Potenza sembra aver ritrovato posto anche nelle cronache sportive nazionali. E’ già leggenda il goal in rovesciata del brasiliano França contro l’Audace Cerignola, ripreso da Striscia la Notizia, oppure la media punti del Potenza che ad oggi è paragonabile solamente alle big del calcio europeo.
L’artefice di questa rinascita ha solamente un nome ed un cognome: Salvatore Caiata. Il presidente, Salvatore di nome e di fatto, ha rilevato la squadra del capoluogo di regione quest’estate, ad un passo dal baratro e, nel giro di poche settimane, insieme all’aiuto di Mister Ragno è riuscito ad allestire una vera e propria corazzata.
Al di là dei risultati, che stanno andando oltre ogni rosea aspettativa, c’è da riconoscere al presidente un altro importantissimo merito: aver ridato entusiasmo e passione ad un’intera comunità. In città non si parla altro che della partita della domenica, i bambini esaltano i loro beniamini, i più anziani ripopolano la gradinata e i ragazzi della Curva Ovest organizzano instancabilmente (e come sempre) trasferte e coreografie. Il presidente ha avuto la forza di far riemergere il fuoco ardente della passione rossoblu che celatamente bruciava sotto la cenere; è stato capace di far nuovamente eruttare questo vulcano di emozioni inattivo da troppo tempo. Questa ventata di entusiasmo è arrivata anche nelle grandi città del centro e del nord Italia popolate da tanti potentini che, ora più di prima, possono mostrare orgogliosamente i propri colori e le proprie origini.
Con una minuziosa organizzazione, con il coinvolgimento di tutte le parti e con un’energia contagiosa è riuscito a ridare colore ad una città troppo spesso pessimista, frequentemente intorpidita dalla paura dell’insuccesso. Insomma stiamo assistendo ad un vero e proprio miracolo: il “miracolo del Potenza”.
Valerio Lottino
