Si può Essere comunità educante con gesti semplici, scelte orientate, valori consapevoli. È questo lo scrigno dei segreti della Scuola Primaria “Casa Francioso”, I.C. Torraca – La Vista, in via Enrico Toti a Potenza. Ogni anno le classi quinte della scuola potentina si dedicano alla costruzione di un presepe. Lo fanno senza cedere nulla alla banalità, certo rispettando i valori della nostra tradizione, ma ogni volta innovando i contenuti pedagogici. Quest’anno lo hanno intitolato “Dalla Carta al cuore” poiché il materiale utilizzato, la carta, è il punto di partenza di un percorso che via via coinvolge i sentimenti e il cuore, quindi la componente emotiva e spirituale che le alunne e gli alunni sperimentano prima dal punto di vista teorico e poi nella manualità della costruzione dell’idea progettuale. Questo presepe, infatti, rappresenta l’incontro fra tradizione e creatività, perché coniuga il calore della celebrazione del Natale con il potenziale artistico sprigionato dalle pagine di vecchi libri riciclati per lo scopo. Grazie all’ utilizzo del sapere e della cultura come base simbolica per la tradizionale rappresentazione della nascita di Gesù. Il libro diviene fisicamente Presepe. Il presepe si anima di carta e parole, cioè di memoria. Un’idea che ci è parsa geniale nella sua semplicità ma anche nella sua carica morale. Proprio in un periodo storico come il nostro dove o si è troppo distratti o si è troppo preoccupati dalla realtà. I personaggi classici del presepe collocati in questa “Biblioteca vivente” sembrano infatti dialogare con la conoscenza, rendendo il materiale natalizio ancora più profondo. D’altronde il sapere contenuto nei libri attraversa la storia e le culture, proprio come il messaggio di Amore e Condivisione universale che la Parola del libro dei libri, la Sacra Bibbia, evoca e che nel Presepe rivive ogni anno. Le insegnanti ci hanno raccontato come a loro “piace pensare che i libri siano un ponte per unire le persone”. Nel presepe di “Casa Francioso”, infatti, i pastori e i Re Magi, salgono sui libri per arrivare alla grotta, come se camminassero tra tante storie, avventure, incontri attraverso i secoli, per imbattersi in Gesù. D’altronde, i libri sono speciali come speciale è il Natale. Il messaggio che la Scuola trasmette con questa idea di presepe è, nella sua essenza, questo: Il Sapere e l’Amore sono i regali più preziosi. La narrazione si è sviluppata attraverso più elementi espressivi, come si fa in una buona scuola. Laboratori creativi e canto hanno fatto da contorno al Presepe. In particolare con un coro Gospel, diretto da una professionista cantante come Nura Spinazzola che ha prestato ai ragazzi la sua professionalità. Canti della tradizione come “Go down Moses”, “Amen” e “Iwillfollow you”. Ci piace qui ringraziare, infine, la scuola pubblica attraverso queste maestre, le loro colleghe, le famiglie, le alunne e gli alunni e con loro la dirigente prof.ssa Marianna Catalano. Tutti, alla fine, doni preziosi di un’ affascinante idea e di un percorso ben sviluppato. Soprattutto le insegnanti. Il loro dono è stato quello di aprire le menti alla conoscenza e al sapere dei propri scolari che non dimenticheranno mai un’esperienza così intensa e formante. Prosegue, dunque la tradizione della scuola Primaria “Casa Francioso”, come ormai viene denominata dai genitori potentini di più generazioni, di affidare la realizzazione del presepe alle classi quinte, in particolare quest’anno, alla V – A, con le docenti Debora Totaro, Ida Martucci, Maddalena Rotundo, Nazzarena Lacerenza. Quest’anno davvero il Presepe biblioteca vivente ha sprigionato il potenziale artistico che discende dal libro come oggetto. E così, la novella del Natale ha preso forma. C’è tempo tutto il mese di gennaio per visitare “Dalla carta al cuore, il presepe che esce, come un regalo di Natale, dal libro”.