by Rocco Rosa

 Cercava un trampolino di lancio, ha trovato una piattaforma. La manifestazione di Bari , presente Landini, ha dato l’investitura ad Emiliano come il nuovo leader antirenzi.  Altro che minoranza Pd, qui si cerca di costruire una alleanza che travalica il partito , sdogana la Sinistra italiana e si muove in simultanea con i grandi Sindaci arancioni. Bari chiama, Napoli risponde con una manifestazione di piazza che tutto sembrava fuorchè spontanea. Il praticante di laboratorio Pietro Lacorazza ha compiuto un esperimento che rischia di passare alla storia della politica italiana: ha consegnato un’idea pensando di ricavarne solidarietà e invece c’è chi , con più pelo sullo stomaco ( le cozze?) se l’è giocata per interessi politici personale.  Ieri, quasi a ridimensionare il Lacorazza di turno, ha detto chiaro e tondo che  senza la Puglia non si andava da nessuna parte e il referendum non sarebbe stato lo stesso. Ecco, la chiave di volta per capire quello che si è mosso in queste ore, è un  attacco personalizzato di Emiliano a Renzi, lì dove per personalizzato  significa prendersi l’appoggio di tutti quelli che in un modo o nell’altro, per un motivo o per l’altro, vogliono che Renzi cada. Chi sognava in casa Pd di salire all’altezza di un candidato antirenziano, si deve mettere l’anima in pace: ormai Emiliano ha preso il largo e si farà il giro d’Italia,coast tu coast. Che si parli di petrolio o di turismo, venghino Signori, siamo già alle porte di Roma. Questo c’è dietro il voto del 17 aprile, che ha poco o nulla a che fare con i nostri problemi: Che avrebbero dovuto interessare già Emiliano da almeno dieci anni , da quando la stampa, raccogliendo il grido di allarme di alcuni ricercatori ( cui bisognerà restituire l’onore) e di alcuni giornalisti d’inchiesta, presi di mira ingiustamente dalla magistratura, ha parlato di possibile inquinamento del lago del Pertusillo, piccola cosa, se non fosse che quell’acqua entra nelle case di milioni di pugliesi. E il Sindaco di allora? E il Governatore di poi? No, solo adesso si ricorda del petrolio, il tempo necessario per farsi un bel tuffo di popolarità  saltando da una piattaforma lungo le coste meridionali. Non sottovalutatelo! Dei tanti magistrati che sono calati in politica, da di Pietro a Ingroia, a De Magistris, questo è uno che se li beve tutti in quanto a determinazione e spregiudicatezza. E anche se il referendum non dovesse raggiungere il quorum ( perchè tante Regioni con la pancia piena se ne infischiano di dove viene estratto) , ci sarà uno o altri dieci motivi per rivedere Emiliano sulle barricate. Che poi, detto tra noi, un po’ Renzi se le è cercate.