By Rocco Rosa

Ad una certa età, la qualità del sonno è legato al tipo di cena. Se mangi pesante, è sicuro che, ad una certa ora della notte, avrai a che fare con un incubo. Se mangi leggero, arriverà un sogno, più o meno gradevole. Ieri sera, alla caccia di un viaggio onirico, non ho cenato per niente e mi sono beccato De Luca Dario che insediava la nuova giunta e iniziava con una domanda: col cemento che facciamo? Silenzio di tomba, nasi in aria come tanti punti interrogativi. No perché, ha continuato De Luca, mi sono reso conto ( eppure io sono ingegnere  e faccio questo mestiere da anni) che questa politica edilizia del Comune capoluogo ha arricchito pochi e immiserito l’intera popolazione. I dati che l’Istat ha appena pubblicato rivelano che Potenza è la città italiana che ha subito il maggior calo di vendita delle case nuove ed il maggiore ribasso di quelle vecchie. Un potentino che cinque anni fa ha comprato una casa, ha speso  mediamente sulle 2.800 euro a metri quadri, oggi se volesse venderla, dovrebbe faro a 1600 euro a mq. Significa che se ancora sta pagando il mutuo, con l’aggravio degli interessi, alla fine della corsa avrà un bene che vale la metà di quello che ha acquistato. A questo punto il sindaco viene interrotto dall’assessore all’urbanistica: “ ma che ne sai tu, che ti sei sempre occupato di chiese?”. Già stavo per realizzare nel subconscio che digiunare la sera non serve a niente, quando riprende la parola il Sindaco : “ no perché, amici miei, noi dobbiamo rimettere in tasca ai potentini quello che è stato loro rubato da quella cosidetta “economia del cemento”, un piccolo microcosmo  fatto di imprenditori del mattone, ingegneri, politici, banchieri, che il loro giro di interessi lo chiudono semplicemente realizzando l’opera, perché, anche se questi fabbricati resteranno sarà disabitati per molti anni, il loro valore ipotetico viene messo tra le poste attive di chi ha prestato i soldi. E cos’ via. Ecco perché bisogna dare un segnale al popolo: questo Governo comunale penserà a voi, cari cittadini, o meglio cari ex polli spennati. MI sono svegliato, ed ho deciso che cercherò di digiunare tutte le sere.