ANCORA BOTTA E RISPOSTA TRA IL SINDACO DE LUCA E IL SUO PREDECESSORE SANTARSIERO. TONI ANCORA ARRABBIATI MA MENO VIOLENTI RISPETTO A QUELLI USATI NEI GIORNI SCORSI, MA LA POLEMICA E’ LUNGI DAL CONCLUDERSI E ANZI APRE NUOVI SCENARI SUL DISSESTO E SULLE SOMME NON INCASSATE DI MACCHIA GIOCOLI. ECCO, INTEGRALI .LE DUE PRESE DI POSIZIONI. INSOMMA HANNO MESSO I GUANTONI, MA SE LE DANNO DI SANTA RAGIONE
DARIO DE LUCA
A seguito delle dichiarazioni dell’ex sindaco Vito Santarsiero, riguardo al funzionamento delle scale mobili della Città, il sindaco De Luca replica ricordando che “le disfunzioni oggi segnalate, relative alle infiltrazioni di acqua piovana nella scala mobile ‘Prima’ e in quella ‘Santa Lucia’ risalgono all’epoca della loro entrata in funzione e non hanno mai avuto interventi di manutenzione risolutivi. Quindi, l’ex Sindaco non ha titolo a imputare l’attuale condizione di degrado alla mia Amministrazione, essendo stato lui Sindaco per due mandati senza aver risolto i problemi manifestatisi. Per quanto riguarda l’imputazione degli oneri di manutenzione ordinaria, questa è oggi a carico della ditta Trotta, gestore delle scale mobili, mentre è a carico del Comune la sola manutenzione straordinaria. E’ qui il caso di ricordare che il contratto stipulato dall’Amministrazione Santarsiero con il Cotrab (vecchio gestore), prevedeva anche l’onere della manutenzione ordinaria dell’impianto ‘Santa Lucia’ a carico del Comune. Questa Amministrazione ha ereditato dalla precedente, quella dell’ex Sindaco Santarsiero, una situazione finanziaria disastrosa che ha indotto il Consiglio comunale a dichiarare il dissesto finanziario, peraltro certificato dal Collegio dei Revisori dei Conti, organo terzo posto a tutela del Consiglio comunale. A seguito del dissesto questa Amministrazione ha operato una serie di tagli e di razionalizzazioni della spesa, tra i quali vi è anche la rimodulazione del contratto del trasporto pubblico locale. Il costo della gestione degli impianti di scale mobili, passando dal precedente rapporto con Cotrab all’attuale con Trotta, è sceso da 3.558.130 euro a 1.377.235 euro, lasciando invariati il numero dei dipendenti e gli orari di esercizio. Sempre a seguito del dissesto, questa Amministrazione si è trovata nella condizione oggettiva di una scarsissima disponibilità finanziaria. Grazie al contributo regionale di 32 milioni di euro, è stato parzialmente colmato il disavanzo di amministrazione accumulato dalla precedente Amministrazione e, grazie agli importanti interventi di risanamento finanziario operati dall’attuale Amministrazione, è stato possibile raggiungere il pareggio di bilancio che finalmente ci mette in condizione di programmare interventi sulle scale mobili tali da iniziare a superare le criticità segnalate. Il nostro impegno è stato fin dal principio quello di garantire la sopravvivenza stessa dell’Amministrazione, a fronte delle condizioni drammatiche nelle quali era stata fatta precipitare”.
VITO SANTARSIERO
Si continua con bugie e mezze verità”. Così il consigliere regionale del Pd Vito Santarsiero che, in ordine al ponte attrezzato e alle dichiarazioni del Sindaco che ‘la struttura era nata con difetti’ precisa che “l’opera è stata certificata, nella regolarità dei lavori, dalla relazione, a struttura ultimata, del direttore dei lavori, dal certificato della Commissione di collaudo e da apposita Commissione ministeriale”.
“Il gup del tribunale di Potenza – continua – il 23 Aprile del 2013 ha assolto due persone e disposto il ‘non luogo a procedere’ per altri 23 indagati coinvolti in una inchiesta relativa alla realizzazione del Ponte Attrezzato. Si tratta di imprese edili e tecnici accusati di utilizzo di materiale scadente o di qualità inferiore a quanto previsto nel Capitolato speciale di appalto. Nella vicenda lo stesso ing. Dario De Luca è stato Consulente tecnico di parte per alcuni dei tecnici che hanno seguito l’esecuzione dell’opera”.
“In altra inchiesta – dice Santarsiero – era stato contestato dal tecnico della procura il mancato rispetto del progetto strutturale salvo poi vedere confermato il rispetto puntuale del progetto stesso. In ordine al rapporto tra dissesto e spese per il trasporto pubblico locale, la recente sentenza della Corte dei Conti non ha rilevato alcuna connessione ed ha assolto gli imputati dal danno contestato di 18 mln di euro”.
“In ordine alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti che non viene effettuata dalla ditta Trotta (e pagata invece dal Comune) – continua il consigliere Pd – era ampiamente prevista a carico della ditta sia dal capitolato speciale (art. 10), sia dallo schema di contratto di esercizio (art.6 comma 2 punto a)”.
“In ordine alla manutenzione degli impianti nel passato – aggiunge – si è sempre operato nel rispetto dei contratti sia per quanto di competenza della ditta sia per quanto di competenza del Comune”.
“In ordine al dissesto – conclude Santarsiero – continuiamo a ritenerlo una scelta politica, senza volontà di chiudere il bilancio 2014. Il dissesto è difatti è avvenuto senza mai presentare e discutere in Consiglio comunale di una ipotesi di bilancio e senza prevedere introiti come i 10 mln di euro della sentenza del Consiglio di Stato sui suoli di Macchia Giocoli (ancora oggi incredibilmente non incassati) e come pure l’espulsione dell’assessore Martoccia ha dimostrato”.