L’approccio del centrosinistra alle amministrative rivela tutta la difficoltà nel mettere insieme una coalizione, sia riguardo al rapporto Pd cinque stelle sia riguardo alle posizioni di assoluta autonomia di movimento che alcune formazioni hanno rivendicato e stanno adottando. Premessa di questa situazione è l’incapacità del Pd di assumere un ruolo, con persone ed atti capaci di far avanzare l’immagine di un partito che ha metabolizzato le sconfitte e che cerca di muoversi con efficacia nel nuovo scenario. SI sconta la mancanza di unità e le interlocuzioni su singole situazioni avvengono soprattutto per iniziativa delle dirigenze locali, ormai convinte che non è il caso di aspettare disposizioni che non arrivano . Così ogni situazioni è figlia di contatti personali e di decisioni maturate in extremis, magari dopo che i contatti ad alto livello per coinvolgere personalità di rilievo hanno avuto esito negativo. Le rinunce a Melfi ed a Bernalda di esponenti con un background di rilievo, ne sono la dimostrazione. A Melfi il PD è caduto all’impiedi con una candidatura di un giovane militane che è portatore autentico di passione civile e di dedizione alla città, a Bernalda invece è andato in onda il prevedibile spettacolo di un Pd che non è in grado di fare squadra , con personaggi che fanno una parte e pure l’altra. A Lauria poi , per paura di uno smacco in casa dei Pittella, cosa che avrebbe avuto e potrebbe avere un riflesso politico enorme negli equilibri di partito, è dovuto scendere in campo l’uomo più autorevole del territorio è cioè quel Gianni Pittella che ancora ha una immagine credibile da spendere. A zero poi stanno i rapporti con i cinque stelle, perché da un lato e dall’altro non si sa con chi parlare e da dove cominciare. Per ora, vedi Pisticci, ognuno va per proprio conto, sperando che il secondo turno faccia il miracolo di una fusione chimica tra metalli che continuano a respingersi. Tutto questo, insieme ad un arretramento dell’esperimento Matera , con i cinque stelle che non riescono ad allargare il perimetro della propria azione e si presentano alla cassa per monetizzare tutto e subito il risultato di partito, con il che dimostrando scarsa capacità di guardare alla politica in maniera strategica, non lascia molte speranze a chi pensava che una nuova coalizione potesse prendere spunto dai Sassi ed allargarsi alle altre realtà territoriali. Stiamo messi male da questo lato della barricata. Rocco Rosa
DEBOLI SEGNALI DI VITA DA PD E CINQUESTELLE
