Il  49 per cento del Movimento cinque stelle in Campania, il 47 per cento in Sicilia , il 43 per cento in Puglia sono risultati che neanche la Dc nella prima repubblica poteva vantare. La Basilicata con il 41 per cento , in una regione che si può dire controllata a vista, non presenta un dato meno sorprendente. Anzi. Spicca  soprattutto l’arretramento di Pd e di Liberi uguali che pur prendendo in Basilicata quasi il doppio del dato nazionale, porta a casa esattamente la metà di quello che aveva previsto.  Il 20 per cento del Pd in Basilicata, decimali in più ,decimali in meno, vedremo, è indubbiamente il dato più significativo di questa vicenda, in quanto qui si era partiti con collegi ritenuti sicuri e si arriva terzi in tutti e tre. Il sisma elettorale era stato immaginato dagli esperti, ma che avesse grado 9 della scala Richter  nessuno lo aveva previsto. Trovare le colpe e gli errori in una situazione così’ generale è esercizio ozioso. Tutti i partiti che avevano qualche annetto sulle spalle sono stati considerati vecchi e da superare: a destra Forza Italia e la Meloni, a sinistra il pd e Leu. Basterebbe solo il dato di “potere al popolo”, che, nato in sordina alla vigilia elettorale, ha preso un terzo di Leu sta a significare non solo che l’elettorato a sinistra ha punito gli scissionisti, ma che è anche messo il dubbio il fatto che Leu possa interpretare l’universo di sinistra . Così come Berlusconi ha fatto  naufragio al Sud, abbandonato da quelle forze imprenditoriali che pure lo avevano osannato. Al Sud poi c’è una spiegazione che accomuna tutti: ed è che quando la classe politica trasforma il dovere di governo in diritto di potere questa condizione crea giorno dopo giorno, nelle viscere della comunità, quel magma incandescente che si esprime in tremolii, abbandoni, scossette: tutti presagi di una eruzione pliniana devastante. Poche volte è capitato, ma ogni volta ha cambiato la storia del Paese. La mia personale convinzione( lo dico da anni)  è che certe regole di casta nel sud non funzionano più: la discrezionalità, l’arbitrio, il favoritismo funzionano solo in una direzione: non hanno il ritorno e quando ti aspetti che le filiere, il collateralismo, i settori che hanno goduto debbano manifestare una presunta gratitudine, hanno già fiutato l’aria e si sono girati dalla parte dei vincitori.