“Abbiamo messo in campo programmi di investimento infrastrutturali per il Mezzogiorno che valgono complessivamente 49 miliardi di euro, di cui 36 miliardi disponibili. Stiamo cercando di recuperare il gap accumulato nei decenni precedenti, i risultati si vedranno appieno nei prossimi anni ma gia’ ora ci conforta molto che negli ultimi tre anni”. Lo ha detto il Ministro delle  infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio al convegno ‘La logistica per lo sviluppo del Mezzogiorno’ in corso all’Unione industriali di Napoli. L’iniziativa rientra nell’ambito di “Connettere l’Italia”, il nuovo piano strategico da 123 miliardi promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la mobilita’ del Paese, in cui per il Sud ci sono 49 miliardi di investimenti.  
Tra il 2014 e il 2017 il trasporto passeggeri e merci e’ aumentato ad una velocita’ maggiore rispetto alla crescita del Pil. Il numero di passeggeri che transitano negli aeroporti del Sud e’ aumentato del circa il 20% rispetto al 16% della media nazionale. 
Le linee di intervento promosse dal governo per la logistica a Sud Se la logistica e’ mettere insieme, interconnettere, i diversi modi di trasporto, bisogna cominciare da quelli aerei. A questo proposito, il piano prevede 1,5 miliardi per nuovi collegamenti ferroviari e nuove piste.
La cura del ferro al Mezzogiorno prevede circa 21 miliardi per portare l’Alta Velocita’ da Napoli a Bari, da Salerno a Reggio Calabria, a Messina-Palermo-Catania, Bologna-Foggia-Bari ed in Sardegna Cagliari-Sassari-Olbia. Anche i nuovi collegamenti Battipaglia-Potenza-Metaponto, il potenziamento
Taranto-Metaponto-Sibari-Paola e Sibari-Catanzaro-Reggio Calabria sono stati inseriti tra le priorita’ del governo per il potenziamento della rete ferroviaria.
E poi c’e’ la cura dell’acqua con 957 miliardi per finanziare interventi di manutenzione, aumento capacita’, digitalizzazione, ultimo miglio e sostenibilita’ ambientale nei porti del Sud dove transita il 46% dei traffici totali.
Sul fronte della mobilita’ sostenibile, al Sud, 2 spostamenti su 3 avvengono ancora in auto. Al fine di migliorare la vivibilita’ delle citta’ meridionali, sono stati stanziati 14 miliardi per il  trasporto rapido di massa, per ferrovie, metropolitane e tramvie e l’acquisto autobus, tram e treni.
Occorre inoltre mettere in rete nuove strade ed autostrade. Sono circa 12 i miliardi da destinare a nuovi itinerari e al potenziamento delle infrastrutture esistenti. Ma modernizzare il sistema infrastrutturale delle strade italiane significa anche dotare il Paese di strutture intelligenti: i primi interventi sono sull’A2 Autostrada del Mediterraneo che diventera’ la prima smart-road d’Italia.