Pio Abiusi svolge un lavoro sull’ambiente regionale che è unico e di cui ogni cittadino dovrebbe essergli grato. prima con le discariche, poi con i depuratori, l’Osserrvatoreio ambiente e legalità che a lui fa capo, ha tallonato le istituzioni in maniera incessante ,stando col fiato sul collo a politici e funzionari affinchè provvedessero ad elminare ostacioli, a superare intralci amministrativi e a portare alla luce i problemi inerenti la mancata risoluzione di problemi essenziali per la vivibilità . Quanto agli impianti materani, riportiamo qui la letetra che Abiusi ha mandato al Commissario unico nazionale affinchè mettesse a fuoco la priorità di una città, capitale europea della cultura, che non aveva nell’ambiente un bel biglietto da visita.

Commissario@pcc.commissariounicodepurazione.it

Oggetto:Direttiva 91/271 CEE sul trattamento delle acque reflue urbane- Procedura d’infrazione 2014/2059-Agglomerati non conformi- Regione Basilicata -Comune di Matera

Esimio Professor Rolle,

Le scrivo per conto dell’Associazione Ambiente e Legalità per rappresentarLe una situazione davvero paradossale e che con un po’ di buona volontà si potrebbe risolvere.

Già nel lontano 2012 venne accertato che i tre depuratori principali che interessano la città di Matera necessitavano di interventi. Parliamo dei depuratori di contrada Pantano, di Sarra e di Lamione, vi fu un finanziamento complessivo di 10,5 Milioni di Euro con delibera CIPE 60 del 2012. La autorità regionali non furono tempestive ad utilizzare le risorse che sono rimaste giacenti, inutilizzate. Con lo “Sblocca Italia” gli interventi vennero commissariati ed il Presidente del Consiglio dei Ministri provvide a nominare il Commissario Straordinario; i tre depuratori furono inclusi tra quelli in infrazione comunitaria 2014/2059. Il commissario straordinario cominciò ad operare non certo con solerzia e tra le opere commissariate oltre ad un piccolo intervento, che si è concluso, nel Comune di Grassano si dedicò esclusivamente ai tre depuratori sopra elencati per pervenire ad appaltare le opere. Di seguito Le illustro la situazione attuale:

-A) I lavori per il depuratore di contrada Pantano furono aggiudicati il 17/4/2018 e non sono ancora conclusi ma si pensa che questo possa avvenire per fine anno, bisognerà garantire la regolarità dei pagamenti alla ditta che si è aggiudicato l’intervento e curare i prescritti collaudi;

-B) L’attività di verifica preventiva ex art.26,comma 6, lettera b), del D. Lgs. n. 50/2016 e s.m.i.per il depuratore di contrada Sarra si è conclusa ed il progetto esecutivo ha ricevuto validazione in data 24-10-2018 ed adesso bisogna curare l’appalto dell’opera ma dall’Ottobre 2018 non sembra ci siano stati fatti evolutivi;

-C) La situazione appare più sfortunata per il depuratore di contrada Lamione perchè la società alla quale è stata affidata la validazione del progetto esecutivo in data 7-12-2017, dopo aver accettato l’incarico, non ha dato alcun riscontro.

Da quanto Le ho descritto si evince come la situazione non sia particolarmente complessa occorrerà solo garantirsi che l’organo tecnico esecutivo, Acquedotto Lucano, dia la dovuta priorità agli interventi.

L’agglomerato di Matera è in infrazione, sempre per la 2014/2059, anche per altri due piccoli depuratori quello di Borgo Venusio e quello di Borgo La Martella, abbisognano di piccoli interventi per i quali le risorse sono già disponibili,per un costo totale di 1,018 Meuro ed anche per questi ultimi due interventi c’è bisogno solo che ci si applichi ma la struttura operativa sembra essere distratta.    ‘           ·’

Voglia Professore Rolle svolgere una funzione di pungolo, siamo convinti che non sia complesso pervenire rapidamente a buon fine anche perchè l’acqua dei torrenti che bagnano Matera è definita da ARPAB- l’Agenzia per l’Ambiente di Basilicata- di qualità “Sufficiente” a monte dell’agglomerato urbano mentre pochi chilometri a valle della città essa diviene “Cattiva”.

Non è un bel biglietto da visita!

In attesa di un cortese riscontro Le porgiamo i nostri più cordiali saluti x Associazione Ambiente e Legalità

Dr.Pio Abiusi