
Leonardo Pisani
di Leonardo Pisani
È disponibile in libreria e negli store Mondadori Dialoghi con Cicerone – Oltre i confini della storia, il nuovo libro di Gianfranco Blasi e Aldo Noviello, pubblicato dall’editore Il Segno (2025). Un’opera affascinante e inusuale, che propone un viaggio intellettuale attraverso il pensiero e la figura di Marco Tullio Cicerone, riletto in chiave storico-politica, psicologica e filosofica. Il cuore pulsante del volume sono i dialoghi immaginari tra Cicerone e Tito Pomponio Attico, ambientati nel suo tempo ma proiettati anche “oltre i confini della storia”, verso interrogativi attuali e universali. C’è anche di più. Ma andiamo per ordine.
Gianfranco Blasi è una figura nota: lucano doc, politico di lungo corso – con quasi trent’anni di incarichi elettivi e istituzionali, dal Comune di Potenza al Consiglio Regionale della Basilicata, fino al Parlamento della Repubblica – è stato anche amministratore pubblico di società e consorzi. Accademico tiberino, oggi è animatore culturale, scrittore, poeta, giornalista, docente e saggista. Due delle sue raccolte poetiche sono state tradotte in inglese, mentre il romanzo La croce diversa (UniversoSud, 2018) ha riscosso grande successo di pubblico e critica. Tra le sue pubblicazioni più recenti, La Svedese e Dalla forma dell’emozione a quella della conoscenza, entrambe edite da Il Segno nel 2024. Aldo Noviello, coautore del volume, è nato a Bella (PZ) nel 1955. Laureato in Sociologia e Psicologia, ha insegnato per decenni Psicologia Generale e Applicata negli istituti superiori. Membro dell’Accademia Tiberina e del Centro Studi di Storia delle Tradizioni Popolari in Basilicata, è autore di Il valore comunicativo dei rituali (BMG, 1991) e di Giulio Cesare. Profilo psicologico di un grande della storia (Rossini Editore, 2003), considerato la sua opera di maggior successo.

Aldo Noviello
Nella prefazione al volume, Nicola Pascale, presidente dell’Accademia Tiberina Lucana, osserva come Blasi e Noviello siano riusciti “con rara perizia e fervida capacità immaginifica, supportate da studi complessi e robusti ad attualizzare il pensiero di Cicerone, dimostrandone la validità e la congruenza per i moderni sistemi di governo. I dialoghi, articolati e ricchi di riferimenti, mettono in scena tutta la gravitas e la profondità del pensiero ciceroniano, capace di attraversare i secoli e parlare al nostro presente”.
Ma in cosa consistono questi dialoghi?
L’idea nasce dall’incontro tra due approcci complementari: quello di Noviello, sociologo e psicologo, interessato ai meccanismi profondi del comportamento umano, e quello di Blasi, intellettuale poliedrico e politico di formazione popolare e liberale. Secondo Noviello, l’uomo è guidato non solo dalla propria storia individuale, ma anche dalle sue aspirazioni e dalla tensione verso il futuro: su questa base interpreta il passato come realtà e il futuro come possibilità, sulla scia – ma non in modo esclusivo – del pensiero junghiano.
A partire da questa premessa, i due autori hanno scelto di interrogare la figura di Cicerone: giurista, oratore, filosofo e politico, contemporaneo e antagonista di Giulio Cesare, pensatore fondamentale nella riflessione sulla libertas, sul diritto e sulla forma dello Stato. Il libro propone, da una parte, un accurato profilo storico e psicologico del personaggio (Noviello), dall’altra un’analisi del suo pensiero politico (Blasi). Ma l’elemento più originale è l’espediente narrativo: Gianfranco Blasi assume le vesti di Tito Pomponio Attico e dialoga con Cicerone (interpretato da Noviello) in un tardo pomeriggio di luglio a Formia, pochi giorni prima del tragico epilogo della sua vita. Attico interroga l’amico sulle sue speranze, sulle sue paure, sulle prospettive della Repubblica romana dopo la morte di Cesare.
L’espediente ha radici classiche: si richiama infatti al Somnium Scipionis, il celebre finale del De re publica, in cui Cicerone stesso utilizza il sogno per far dialogare personaggi di epoche diverse in uno scenario trascendente. Il Somnium – che tratta delle forme di governo ideali, del ruolo del princeps e della difesa delle istituzioni repubblicane – è uno dei tanti esempi dell’ambizione di Cicerone: coniugare tradizione e innovazione, stabilità e cambiamento, in un equilibrio sempre difficile tra conservazione dei valori e apertura al futuro. In questo senso, è illuminante anche il contributo del giurista ungherese Gábor Hamza, presente nel volume con un contributo approfondito. Hamza sottolinea come “la teoria dello Stato di Cicerone attiri tanto i conservatori quanto i progressisti: i primi ne apprezzano il richiamo alle tradizioni, i secondi l’intransigente rifiuto dell’autocrazia. Il pensiero ciceroniano, infatti, include l’idea repubblicana, l’elogio della libertà, la condanna della tirannide, il concetto di mikté politeía (la costituzione mista), la tutela della proprietà privata e l’uguaglianza politica e giuridica”. 
La seconda parte del libro prende una direzione ancora più ardita. Questa volta Blasi compare in prima persona, come se stesso, in un dialogo immaginario con Cicerone lungo il Castro Pretorio, a Roma. L’autore, spinto da un’intuizione quasi orfica, inizia un confronto che tocca le questioni più urgenti della nostra contemporaneità: dalla crisi della giustizia al rapporto tra politica e diritto, fino ai dilemmi posti dall’intelligenza artificiale, dalle guerre moderne, dalla fragilità delle democrazie.
Il dialogo si allarga e diventa una riflessione esistenziale e filosofica. Vengono evocati pensatori e autori di tutte le epoche: Platone, Sant’Agostino, Dante, Heidegger, Marcuse, Leopardi, Shakespeare, Saint-Exupéry con il suo Piccolo Principe. Il risultato è un testo stratificato e denso, che si muove tra generi e registri diversi, con l’ambizione di restituire senso, o perlomeno interrogativi, in un tempo in cui tutto sembra vacillare. Dialoghi con Cicerone non è soltanto un libro di storia, né una mera esercitazione intellettuale: è un atto di fiducia nel pensiero come via per comprendere e forse riscattare la complessità del nostro presente.
Il volume è acquistabile negli store Mondadori di Potenza e online richiedendolo a ilsegno.ag@gmail.com