La storia della discarica di Matera è la storia di una arroganza burocratica che si consuma da anni, ignorando i rilievi delle associazioni, le proposte dei cittadini e appigliandosi alle interpretazioni che sono come una tela di ragno, mentenendo appesa una posizione delicata fino a che non arriva la scopa. La scopa è sottoforma di una delibera di giunta regionale, prodotta dal Dipartimento ambiente, che affianca con un esperto nominato dalla Regione la struttura comunale di Matera per risolvere il problema che da anni costituisce il pomo della discordia nella città: l’enorme sovrabbanco di rifiuti posato ( provvisoriamente si disse allora), ai margini dell’ìmpianto e che ha attirato l’attenzione dell’Europa fino a dichiarare la discarica in infrazione. Quello mandato dalla Regione non è un commissario, si difende il Sindaco di Matera, ma un esperto che dovrà studiare il modo di smaltire quei rifiuti, e progettare la chiusura della discarica. Ci vorranno milioni per questo e la Regione prima di dare i soldi ha preteso di vederci chiaro. Dunque, dice De Ruggieri- non parlate di commissariamento degli uffici perchè l’ing.Boeri deve coadiuvare e collaborare con l’Amministrazione per poter individuare le soluzioni migliori da porre all’attenzione della Regione Basilicata, soprattutto in relazione ai 53mila mc di rifiuti abbancati dal 2002 al 2008, per cui vi è una contestazione d’infrazione europea. Infatti, dalle modalità di trattamento dell’abbancato, potrebbero derivare conseguenze economiche rilevanti per la cittadinanza. In particolare, se fosse imposto di allontanare quei 53mila mc, il Comune dovrebbe impegnare diversi milioni di euro a tale fine. Di qui la necessità d’individuare soluzioni alternative, ecologicamente corrette e quindi di consultare un professionista d’indubbia competenza ed esperienza che possa garantire la più efficace gestione di una problematica così dirompente”. Non solo, ma si tenga presente, dice De Ruggieri, che è stata l’Amministrazione comunale medesima a richiedere questa soluzione. Che sia stato richiesto o che ce l’abbiano mandato appare comunque a noi secondario. E’ il motivo per cui l’ing.Boeri è li che interessa, e cioè che è arrivato per fare le cose che da anni i cittadini stavano chiedendo: l’analisi di rischio, l’eliminazione del sovrabbanco, la copertura e chiusura della discarica. Non sarà un commissariamento, ma una sconfessione sì.