Mentre si discute in commissione sul piano dei rifiuti , con una serie di emendamenti all’articolato presentati dal Movimento 5 stelle e dallo stesso Dipartimento che ha tenuto le consultaizoni sulla questione, si  chiude il capitolo delle infrazioni che pendevano sulla Regione Basilicata da parte dell’Europa, per discariche non a norma. Con delibera del 23 marzo scorso , la Giunta ha messo una posta finanziaria di 15 milioni circa per ultimare i lavori in molte località, ma ne servono almeno altri quattro o cinque per chiudere la pesante questione di Matera, per la quale il progetto definitivo non è ancora pronto.  

Per la regione Basilicata la procedura di infrazione  riguardava inizialmente  26 discariche preesistenti, a conferma di quanto da tempo si va dicendo sulle cose non fatte prima e lasciate in balia di un sistema privatistico costoso e inefficiente. Di queste ultime,  3 discariche (Pisticci – località La Recisa, Oppido Lucano – località Serra S. Antonio e Vaglio Basilicata – località Isca d’Ecclesia) sono state rese conformi alle disposizioni della direttiva 1999/31/CE. In merito alle restanti discariche , la Commissione Europea aveva deferito l’Italia in Corte di Giustizia, depositando il ricorso lo scorso 17 agosto 2017. 

La Regione Basilicata, in stretta sinergia con il Governo nazionale, ha poi definito gli strumenti finanziari per far fronte al problema: in particolare il 2 maggio 2016 il Presidente della Regione ha sottoscritto con il Presidente del Consiglio “Il patto per lo sviluppo della Basilicata” che  presentava le risorse finanziarie necessarie per l’esecuzione degli interventi indispensabili al superamento della procedura d’infrazione comunitaria.  Recuperate le risorse, gli uffici del Dipartimento Ambiente ed Energia della Regione Basilicata hanno avviato un alacre lavoro, adottando i provvedimenti necessari all’adeguamento e/o alla chiusura  delle discariche ancora interessate dalla procedura d’infrazione, fino appunto alla DGR dello scorso 23 marzo che completa l’iter finanziario dell’intero programma. Tutti gli interventi finanziati, che saranno eseguiti dai Comuni,  sono sottoposte a monitoraggio. In merito alla discarica  località La Martella di Matera, l’assessore Pietrantuono ha sollecitato l’Amministrazione comunale ad accelerare la definizione, non più rinviabile, degli interventi da porre in essere per il superamento della più volte richiamata procedura di infrazione e la conseguente progettazione e quantificazione economica degli stessi.

ecco la situazione al momento

N° 9 Finanziate per la bonifica dal MATTM, delibera CIPE 26/2016- fsc 2014/20
1- Moliterno (Loc. Tempa La Guarella)-2,5 meuro
2- Avigliano (Loc. Serre Le Brecce)-570 mila;
3- Ferrandina (Loc. Venita)- 1.600 mila
4- Maratea (Loc. Montescuro)-700mila;
5- Rapolla (Loc. Albero in Piano)-700mila;
6- Sant’Angelo Le Fratte (Loc. Farisi)- 250mila
7- Lauria (Loc. Carpineto)- 150 mila
8-Tito (Loc. Aia dei Monaci)-2,5 meuro
9-Genzano di Lucania (Loc. Matinella) 500 mila
Totale 9,470 Meuro

N° 4 Finanziate per la bonifica dal MATTM, delibera CIPE 55/2016- fsc 2014/20
1- Salandra (Loc. Piano del Governo)- 4 meuro
2 – Potenza (Loc. Montegrosso-Pallareta- 400mila;
3- Latronico (Loc. Torre)- 80 mila;
4- Senise (Loc. Palomabara)- 600 mila;
Totale 5,080

N°2- Sono di proprietà privata:

1-Marsico Nuovo (Loc. Galaino)-

2- Rionero in Vulture (Loc. Ventaruolo)- stando ai carteggi gli  interventi di chiusura dovrebbero essere ultimati

N°6 già fuori da infrazione o adeguamento concluso:
1-Pescopagano (Loc. Domacchia)
2 Tito (Loc. Valle del Forno) di privato.
3-Pisticci
4-Oppido lucano
5-Vaglio di Basilicata
6-Atella (Loc. Cafaro);

N4-Prossimo adeguamento a costo zero:
1-San Mauro Forte (Loc. Priati); ( con la popolazione che si è ribellata rispetto all’idea di metetrre mano alla discarica)
2/a- Potenza (Loc. Montegrosso-Pallareta
2/b- Potenza (Loc. Montegrosso-Pallareta
3-    Corleto Perticara (Loc. Tempa Masone);
4-    Roccanova (Loc. Serre);

In itinere
1-Matera (Loc. La Martella)- Il comune ha stanziato 3 Meuro per la bonifica ed ha affidato
i lavori ad Invitalia. Entro il  7 Maggio si dovrebbero indicare le risorse necessarie per completare la bonifica e poi individuare dove attingerle.