La terza Commissione consiliare permanente, presieduta dal consigliere Leone (FI), , ha approvato a maggioranza (voti favorevoli di Leone, Aliandaro, Fanelli e Morea, astenuti Lacorazza, Marrese e Bochicchio) la delibera di giunta regionale che prende atto del piano per il Pollino, presisposto dall’Ente Parco omonimo.
Il Piano è lo strumento fondamentale di gestione del territorio protetto e ha lo scopo di assicurare la salvaguardia, la tutela, e la valorizzazione del patrimonio di valori naturalistici, ambientali, culturali, paesaggistici e delle produzioni locali. Tra gli obiettivi del Piano la creazione di un sistema di fruizione complessivo e multidisciplinare dei beni presenti nel territorio e l’individuazione di aree industriali non compatibili e coerenti con le esigenze di tutela e sicurezza ambientale. Rispetto all’accessibilità e alla fruizione, è prevista la “messa a sistema” delle attrezzature esistenti, mentre in merito al contenimento dei consumi energetici è stabilita la riduzione dell’utilizzo dell’energia da fondi fossili o non rinnovabili, la trasformazione del territorio del Parco in un laboratorio di buone pratiche mirate a raggiungere l’obbligo minino del 20% di incremento di efficienza energetica, 20% di uso delle fonti rinnovabili, 20% di riduzione delle emissioni di gas serra e un incremento del 10% dell’uso di biocombustibili.
Particolare importante, nel piano si tiene conto della sentenza del Consiglio di Stato del 29/11/2018 che rende necessario prevedere per la Centrale del Mercure la deroga espressa rispetto alla potenza installata. Proprio su questo punto , il capogruppo del Pd,Lacorazza ha motivato l’astensione evidenziando che “Prima di approvare l’atto sarebbe stato opportuno discutere della questione legata alla Centrale del Mercure,o quantomeno sdoppiare i due punti. Per Morea di Azione “dopo 30 anni di un percorso complesso, si giunge a un traguardo significativo con l’adozione di un atto di grande importanza. Con questo Piano non solo si dà protezione all’area, ma si pongono anche le basi per avviare processi di sviluppo sostenibile e di crescita, con la dovuta attenzione al turismo lento e alle bellezze incredibili di quei luoghi. Un atto dal potenziale enorme con il quale dare futuro alle popolazioni delle aree interne che meritano attenzione”.
