C’erano una volta le organizzazioni dei cooperatori,degli esercenti,anche delle piccole aziende che facevano riferimento ai valori progressisti del centro sinistra. Tanto lavoro dalla Liberazione in poi per fare delle imprese un terreni fertile del giusto guadagno e della solidarietà nel produrre senza sfruttare. Stagioni di lotte unitarie con le organizzazioni dei lavoratori e molti risultati per le aziende, diritti e salario per i dipendenti. Poi negli anni novanta la ventata delle privatizzazioni, della finanziarizzazione (vedi Unipol (l’assicurazione dei lavoratori) e la separazione: Ognuno per conto proprio. L’impresa che cerca anche il profitto con la precarizzazione dei soci dipendenti. I lavoratori costretti a lavorare anche di domenica e nelle feste comandate nei supermercati Coop. Ecco come si rompe la comunità progressista in contemporanea con il “cambiamento” di Berlusconi e poi con gli eredi. In Basilicata questo declino è avvenuto in tempi più lunghi ma c’è stato egualmente. La stagione delle vertenze degli anni settanta e poi col dopo sisma dell”80,avevano creato unità ed alleanze anche col terzo settore, con i Comuni e tanto altro. Il peggio inizia con la spartizione delle risorse della 2019 ed infine con l’inizio del terzo millennio. Nei primi anni duemila inizia la separazione dentro il fronte progressista che si accentua nel 2010. Qui entrano in azione i pericolosi gestori delle grandi organizzazioni che si buttano sui finanziamenti e con esse imprese fantasma che grazie ad agganci ottengono fondi e trattamemti speciali in cambio di proposte industriali obsolete e senza futuro. Inizia il tempo del trasformismo, dell’abbandono delle vocazioni del territorio, e della corsa a salire su carri o monopattini dei vincitori per ottenere prebende e privilegi distribuiti da quanti gestiscono il declino di questa Regione: spopolamento, disoccupazione, povertà ,crisi idrica, disastro nel turismo . Occorre chiedersi dove sono finiti i dirigenti della lega Coop,della Cna,della Confesercenti e di altro?. Li troverete nei Gal,nelle Pro loco,ed in tanti Enti Sub Regionali a sostenere il declino e godere di trasferte,bonus e indennità. Il passato e’passato: il presente per ora e’ certificato con premi,targhe e pergamene.
DOV’E’ FINITA L’IMPRESA SOLIDALE ?
