La Basilicata si è vista inserire tra le cinque Regioni scelte dal Governo per presentare progetti che riguardano la cosidetta valle dell’idrogeno. Una grande occasione per portare avanti un programma si transizione dal fossile alle rinnovabili attraverso la infrastrutturazione di rete, siti di stoccaggio e distribuzione di idrogeno e metano liquidO nelle principali areE industriali della regione. La proposta della regione che dovrà essere completata in un piano  esecutivo contempla anche la realizzazione in Basilicata di un Centro di Alta Tecnologia nazionale per  ciò che riguarda la ricerca e il trasferimento tecnologico sulla mobilità ad idrogeno. Ieri il Presidente Draghi ha firmato gli accordi preliminari con le cinque regioni interressate. Sosddisfazione per questo riconoscimento del Governo viene espresso dal mondo della ricerca e dal mondo politico regionale. Il Presidente del Cluster Lucano di Bioeconomia Domenico Lazazzera si complimenta con il Presidente della Giunta Regionale di Basilicata Bardi per aver conseguito l’importante risultato  e parla di una possible filiera dell’idrogeno che potrà coinvolgere importanti e fondamentali comparti produttivi della nostra regione, a cominciare da quello agricolo, e sviluppare attività di ricerca e produzione anche attraverso un centro di Alta Tecnologia Nazionale. Dal versante politico viene la soddisfazione di Aliandro, per il quale “bisognerà  creare attorno a questo progetto  un sistema che valorizzi I nostri settori produttivi principali, e che ci renda protagonisti tra i primi in Europa della transizione ecologica e della sostenibilità ambientale”. Dal canto suo Coviello di FdI dice  che l’idrogeno ha il potenziale per ridurre le emissioni carbon-intensive ed offre grandi opportunità in termini di sviluppo e occupazione. In un momento storico particolarmente complesso per quanto concerne inquinamento e approvvigionamento di energia, può rappresentare una svolta nella decarbonizzazione. “Sarà fondamentale coinvolgere tutti gli attori, a partire dall’Unibas per creare – conclude Coviello – un grande incubatore che possa combinare produzione e ricerca, rendendo protagoniste le migliori menti lucane”. Molto correttamente l’assessore Galella interviene per ringraziare il suo predecessore, Cupparo, la cui iniziativa ha portato al la candidatura del progetto già a partire da agosto dello scorso anno, trovando  “ riscontri positivi, specie per gli aspetti fortemente innovativi contenuti, da parte del MITE oltre ad essere il risultato dell’intensa cooperazione con il Ministro Gelminidal versante delle opposizioni, intervengono i tre consiglieri pentastellati, Carlucci, Leggieri e Perrino che chiedono di venire a riferire in Aula quanto prima sul contenuto di questo accordo in maniera tale da poter dare a tutti la possibilità di conoscere la portata di questo progetto. Non vogliamo assolutamente fare i guastafeste del caso, ma riteniamo opportuno che il Consiglio regionale venga informato quanto prima su questa iniziativa che, ancora una volta, è stata intrapresa senza il benché minimo coinvolgimento dell’Aula”.