di ROCCO PESARINI

 

 

 

A Potenza, lo sappiamo, mancano molte cose ma il piacere di confrontarci sugli aspetti riguardanti la vita cittadina non ci è mai mancato, né ci mancherà mai.

Ieri è stato finalmente inaugurato il ponte di Montereale ristrutturato: a tanti piace, ad altrettanti non piace. E va bene così: è giusto e legittimo che ognuno abbia ed esprima le proprie opinioni.

Stesso dicasi per la recente statua del Beato Bonaventura collocata a Largo Pignatari che ha scatenato una vera guerra tra chi la trova splendida splendente e chi, di converso, la trova bruttissima. Anche qui, fermo restando il rispetto assoluto per la fede e la devozione per il beato di origini potentine, giusto pensarla in maniera differente.

Se però ai casi citati aggiungiamo poi altri esempi urbanistici ed architettonici di dubbio valore estetico (quelle che in un altro articolo ho ricordato esser state battezzate da qualche geniale buontempone “belle cacate”) forse, e sottolineo il forse, mi chiedo e vi chiedo: non è forse giunto il momento in questa città di istituire un Assessorato alla Bellezza che abbia, come esclusivo compito quello di dettare le linee guida, in fatto di gusto estetico, sulle future costruzioni di nuovi edifici e nuove strutture e future riqualificazioni di edifici e strutture già esistenti.

Ovviamente immagino un assessorato a carattere gratuito,, con poteri propositivi e consultivi, che senta il parere delle tante belle professionalità esistenti in città e che sia magari capace di un continuo e fruttuoso rapporto di collaborazione con l’Università.

Qualcuno in passato l’ha già proposto e non sarebbe male almeno parlarne.

A tanti l’idea non piacerà e non la condividerà. Tutto rispettabile. Ma almeno parliamone.

Sempre (in)distamente vostro.