di ROCCO PESARINI

 

Cittadinanza Potentina e il gruppo di pensiero civico nato e sviluppatosi intorno alla ideazione e stesura prima, al confronto con gli esponenti partitici cittadini poi, del Manifesto Condiviso passano ufficialmente alla “fase due”.

Sbocco naturale e fisiologico del “laboratorio di idee” dopo aver appunto incontrato i partiti ed incassato una loro prima disponibilità a realizzare almeno 3 dei punti programmatici inseriti nel Manifesto (inizierà a brevissimo anche una ricognizione sullo stato di attuazione degli impegni assunti), nonché in attesa sempre di quel consiglio comunale aperto ed appositamente ed esclusivamente dedicato al Manifesto, proposto dal consigliere Pierluigi Smaldone e per il quale lo stesso consigliere deve procedere alla raccolta delle firme e alla conseguente richiesta di calendarizzazione.

Nell’attesa fiduciosa ma vigile sia della ricognizione degli impegni assunti che del consiglio comunale ad hoc, i partecipanti al gruppo di pensiero hanno deciso, in un incontro pubblico presso l’Agorà Potentina (a Montereale, nei pressi della statua del Pensatore) di evolvere e sviluppare la propria azione.

Tanti i temi sul tavolo e tante le cose che potenzialmente si possono e devono fare.

Negli incontri fatti, abbiamo proposto che l’amministrazione e gli esponenti politici tornino a parlare con i cittadini, andando e tornando in quartieri e contrade per ascoltare bisogni, necessità, prospettive e idee. Non ci pare che tutto ciò sia accaduto (la campagna elettorale in corso non fa ovviamente testo) e allora porteremo noi il Manifesto Condiviso in quegli stessi quartieri e contrade, incontrando e confrontandoci con i nostri concittadini.

Avevamo ad esempio proposto l’istituzione della Consulta delle Associazioni e gli Stati generali del movimento associazionistico ma l’invito è stato gentilmente declinato dall’amministrazione comunale. Ma essendo noi convinti della necessità di fare “rete” e massa critica tra le associazioni, proveremo noi dal basso a crearla (non ci illudiamo di averle tutte, dato il carattere “politicizzato” di alcune, ma speriamo di averne diverse, tutte sane e tutte rivolte a fare belle cose per la nostra città).

Ci siamo fisicamente suddivisi per aree tematiche: politiche sociali, cultura, associazionismo, urbanistica e lavori pubblici, ambiente, sport proprio per poter lavorare meglio e cercare di proporre sempre e comunque idee, suggerimenti e progetti al passo con quelle che riteniamo essere le necessità della nostra comunità.

Proporremo progetti per quanto concerne le politiche sociali e la tutela dell’ambiente, mirando ad una soluzione costruita con il concorso di tutti i soggetti interessati e volta a dare risposta a categorie deboli o particolarmente sensibili a determinate tematiche, anche cercando un dialogo sempre più incisivo con le istituzioni, le scuole, gli operatori le parrocchie ed il mondo del terzo settore.

Nuovi amici si sono aggiunti al gruppo di pensiero ed anche politici avrebbero voluto partecipare all’incontroi ma abbiamo preferito soprassedere per evitare strumentalizzazioni (ma torneremo ovviamente a confrontarci con tutti gli esponenti politici interessati realmente ad ascoltare la “voce della gente”).

Ora non tocca che iniziare a programmare (a brevissimo il primo incontro in un quartiere della città) e darsi da fare. Chi ha piacere può salire a bordo: il gruppo di pensiero di Cittadinanza Potentina resta una dimora aperta a tutti coloro che vogliono dare il proprio contributo.

Per un’eventuale “fase tre” vedremo cosà accadrà nel futuro nemmeno troppo lontano. Ma non la escludiamo.