CHIORAZZO E MONACO SUI DIRITTI PER L’INFANZIA
i candidati capolista nelle elezioni regionali 2024 di Basilicata Casa Comune Angelo Chiorazzo e Lindo Monaco sottoscrivono, con convinzione, il Concorso d’intenti tra cittadini lucani liberi, consapevoli e responsabili presentato dal Garante dell’Infanzia e dell’adolescenza della Regione Basilicata Vincenzo Giuliano . Premesso che “il più grave problema, da affrontare e da risolvere nella prossima legislatura regionale, è stato individuato nello spopolamento demografico, che porta ogni anno ad una perdita di circa tremila persone, … la lotta contro lo spopolamento e contro l’emigrazione e la promozione della crescita demografica devono avere la loro principale e prioritaria area d’intervento nel mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, non solo perchè il numero complessivo dei minori da 0 a 18 anni rappresenta comunque un quinto della popolazione lucana ma anche perché l’infanzia e l’adolescenza rappresentano sia il presente che il futuro del popolo lucano”. Ci impegniamo pertanto : a) ad assumere come obiettivo programmatico prioritario quello di operare per la “piena attuazione di diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza”, facendo della Basilicata una regione modello nella gestione dei servizi dovuti ai minori; b) a predisporre, adottare e realizzare il “Piano operativo programmatico di medio-lungo periodo per la creazione di un sistema integrato di servizi pubblici per l’Infanzia e l’adolescenza”;c) ad applicare la legge sul “Dopo di Noi”;, d) a ristabilire la figura istituzionale personale ed unitaria del “Garante regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza di Basilicata”, costituendo anche uno specifico ufficio che sia dotato del personale e delle risorse amministrative necessarie per assicurare alti livelli di efficienza e di efficacia all’azione dello stesso Garante
LINDO MONACO: L’università italiana eccelle, quella lucana annaspa, Regione dia sostegno senza pretese di controllo
Mentre è di oggi la notizia che quattro università italiane entrano nella top ten mondiale l’università della Basilicata, secondo quanto certifica Mediobanca, negli ultimi 10 anni ha perso uno studente su 4 ed entro il 2041 perderà un altro 30 per cento delle matricole. E’ evidente che ci sia qualcosa che non va come è evidente che l’attrattività di un ateneo non è frutto solo della struttura universitaria ma del contesto in cui vive. E sostenere l’università non significa solo gestire qualche contributo ai posti letto o assicurare la mensa. C’è bisogno che l’Ardsu torni ad assolvere al suo ruolo di sostegno agli studenti, ma c’è bisogno che la Regione torni a credere nella sua università come fattore di crescita, sfruttando la capacità di ricerca, fertilizzandosi con la forza dell’analisi che le facoltà possono fare sulla realtà lucana, sfruttando le opportunità anche di sviluppo legate a questa presenza, tra servizi e newco frutto di idee innovative. E deve saper anche valorizzare la forza di un’università articolata su due poli, Potenza e Matera, ognuno dei quali con specifiche caratteristiche che non rappresentano una forma di concorrenza interna ma un possibile elemento di attrazione di giovani anche da fuori i confini regionali e nazionali. Una capacità di apertura, mentale prima ancora che materiale, che Angelo Chiorazzo ben conosce e ha perseguito nella sua esperienza di membro del Cda in rappresentanza degli studenti in quella Università “La Sapienza” che oggi viene confermata come la migliore al mondo negli studi classici. Ma per fare questo bisogna partire da un dato: l’università nasce come espressione di libero insegnamento e libertà e la politica deve dare sostegno ma non avere la pretesa di metterci cappello.
Sbaglia chi vuol far credere che la difesa dell’identità della regione sia una battaglia dI una sola parte. E’ una questione che riguarda ogni lucano, di qualsiasi colore politico. Ed è una questione che riguarda non solo l’autonomia differenziata che va corretta quanto alle condizioni di partenza, ma anche e soprattutto le politiche di sviluppo volte a recuperare il divario esistente da anni. E’ da queste premesse che parte la scelta dei raggruppamenti che si rifanno alla Dc di contribuire alla rielezione del presidente Bardi, con rinnovati obiettivi programmatici e un nuovo spirito unitario che tolga il Presidente dalla solitudine nella quale ha dovuto operare e gli dia il supporto sufficiente a far girare a pieno regime la massima Istituzione regionale. Un programma all’interno del quale noi del centro abbiamo introdotto temi forti come una decisa spinta all’innovazione tecnologica e digitale, un ambiente favorevole allo sviluppo della ricerca e della tecnologia, un’ alta formazione direttamente legata alle nuove esigenze dell’impresa e che metta insieme Università, ITS e Fondazioni in condizione di assicurare un futuro ai nostri ragazzi. L’autonomia di una regione si difende puntando sui giovani ,quelli che debbono trovare occasioni per rimanere e quelli che debbono trovare convenienza nel ritornare e per far questo c’è bisogno di una chiara volontà di far sparire ogni ombra di clientelismo e di favoritismo e di puntare, con norme chiare e comportamenti trasparenti, al rispetto assoluto della meritocrazia, il solo strumento capace di ridare speranza ai giovani e futuro alla regione..
ANTONIO CAPPIELLO: ATTENZIONE AI GIOVANI E ALLE IMPRESE
«Attenzione alle imprese, alle infrastrutture, alla sanità e ai giovani. Queste sono le principali tematiche che affronteremo con il centrodestra nell’interesse della comunità. La nostra coalizione ha già dimostrato di avere un occhio di riguardo verso questi argomenti e di sicuro lavorare per migliorare i servizi ai cittadini e alle imprese. Dobbiamo fare questo salto definitivo e sono sicuro che insieme possiamo avviare una nuova era all’insegna della crescita e dello sviluppo». «Come sapete, da sempre sono al fianco dei piccoli commercianti e degli artigiani, che rappresentano il cuore della Basilicata. Tutelare le eccellenze del territorio è la prerogativa della buona politica, pertanto, sono a disposizione e mi impegnerò fortemente per valorizzare queste professionalità e permettere loro di crescere e consolidarsi nel territorio ma non solo».«Sono convinto che gli elettori apprezzeranno la bontà del nostro programma che si pone l’obiettivo di dare risposte concrete alla comunità. Non vogliamo perdere tempo prezioso, vogliamo seguire le attività del buon governo Bardi incrementando le attività a difesa della Basilicata. Vogliamo prenderci cura di queste aree e della gente. Saremo pronti per questa sfida, desiderosi di lavorare intensamente per questa splendida regione», conclude Antonio Cappiello, candidato consigliere alle regionali di Basilicata.
