Sarà l’Anfiteatro Carlo Levi di Aliano la location dello spettacolo La Bottega del Pane di Edipo Re promosso dall’Associazione Pa.Ga. Scenamediterraneo Potenza nell’ambito del Festival dei Teatri di Pietra 2022 giunto alla ventesima edizione e patrocinato dai Comuni di Grumento Nova, Aliano e Venosa, dalla Regione Basilicata e dal Mibact. Il sipario è alle 21. La drammaturgia e la regia è di Cinzia Maccagnano, protagonisti in scena sono Raffaele Gangale, Dario Garofalo, Luna Marongiu, Cristina Putignano. Le scene e i costumi sono curati da Monica Mancini, la consulenza musicale da Lucrezio De Sera, l’assistente alla regia è Marta Cirello, Edipo Re non è altro che il dramma della conoscenza, il dramma dell’uomo vinto dalla fatalità malgrado la sua volontà e la ribellione. E’ innanzitutto la ribellione avviene nel persionaggio che evoca la ragione e poi l’istinto, creando dialoghi serrati che diventano interrogatori veri e propri, con Creonte e con Tiresia, quasi fossero voci interiori che tormentano e inducono il protagonista a scavare nel conscio e nell’inconsio affinchè loa verità si palesi acecante, come la luce. Edipo sa e ha dimenticato, perciò intraprende un percorso dall’interno verso l’esterno che riporta se stesso e lo spettatore a quella verità ineviabile, già presente. Il dentro e fuori come rappresentazione del dentro, e il dentro emerge e incalza. Alla storia di Edipo Re, nonostante i 2500 anni calzano come un guanto i panni scelti da Cinzia Maccagnano, della detective story, o, meglio ancora della cold case, l’omicidio irrisolto. Si tratta di un gioco di illusioni dove niente è quello che sembra, maanchedi rivelazioni, di squarci, di luce che scandiscono l’avanzamento della storia. Mentre tutti, però seguono il flusso degli eventi Edipo rimane immobile, bloccato quasi dall’ossessione. L’errore di Edipo in questo remake, non è infatti quello di aver ucciso il proprio padre e di aver sposato la propria madre, ma di aver cercato a tutti i costi la verità, distruggendo se stesso e quelli che lo circondano. “Luce ora ti vedo per l’ultima volta!” grida quando ormai è tutto rivelato  e la luce abbagliante del vero non può che lasciare spazio alle tenebre. Ma per quanto accecante la verità è l’unica strada verso la consapevolezza a cui alla fine giunge il protagonista che privandosi degli occhi e dell’inganno che da essi ne è venuto, intraprende la via della conoscenza, di sè e della catarsi.( FRANCESCO MENNONNA)