“Sulla vicenda Eipli la Basilicata può e deve dettare la linea, imponendosi sul governo nazionale affinché si faccia seguito alla vigente impostazione normativa, che prevede la nascita di una società partecipata dal governo e dalle Regioni”.
A dichiararlo, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Donatella Merra, che interviene in una fase delicata “che porterà – spiega – a grandi cambiamenti nella gestione della risorsa idrica delle Regioni del Sud, tra le quali c’è la Basilicata, che è destinata ad acquisire un peso preponderante. Il lungo tempo trascorso – ha aggiunto – senza che venissero attuati i necessari provvedimenti per avviare la nuova società e condurre quindi verso una ordinaria e corretta gestione dell’imponente patrimonio infrastrutturale, mette a rischio la possibilità di accumulo di un bene primario, indispensabile al fabbisogno potabile di Puglia e Basilicata e mette in crisi la comunità agricola lucana. È quindi necessario che venga attuata la previsione normativa contenuta nella Finanziaria 2019, che conferisce alla Basilicata il giusto ruolo nell’ambito della gestione della risorsa idrica tra le Regioni del Sud; la fase transitoria va superata rapidamente, anche perché, in questa fase tutto resta in capo all’Autorità di Distretto dell’Appennino Meridionale. È ben noto che tutti gli invasi già gestiti dall’Eipli si trovino in condizioni precarie e necessitino di interventi di adeguamento per i quali sono disponibili le risorse. Solo una nuova struttura tecnica sapientemente organizzata e gestita potrà affrontare con la dovuta perizia il delicato aspetto della ristrutturazione degli invasi”.
C’è poi il capitolo occupazionale, alla luce delle norme a sostegno dell’Eipli e dei consorzi di bonifica contenute nel decreto semplificazioni ed annunciate dal ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova. Tra queste, la proroga al 31 dicembre prossimo dei contratti a tempo determinato in scadenza, per continuare la gestione dell’Eipli mantenendo i livelli minimi necessari, fino alla costituzione della nuova società. “È necessario – dice in merito l’assessore Merra – salvaguardare tutto il personale, indeterminato e determinato. La Basilicata – conclude – deve tornare ad essere protagonista in questo storico processo di trasformazione: non può essere semplice comparsa”
