Il ritrovamento di sostanze chimiche particolari, le ammine, ha determinato lo stop delle attività di reiniezione al Posso Costa Molina due , che l’Eni sta utilizzando per l’attività estrattiva in agro di Montemurro. Le ammine  costituiscono una classe di composti chimici particolarmente importante dal punto di vista tecnico oltre che da quello scientifico: molte ammine sia alifatiche sia aromatiche costituiscono infatti gli intermedi usati in grande quantità dall’industria chimica per la preparazione di prodotti farmaceutici, di coloranti, di anticrittogamici, ecc. Sostanze che in farmacia agiscono sul funzionamento del cervello, come la serotonina e la dopamina. Il pericolo che queste possano entrare nel ciclo delle acque è  serio ed evidente , ed è per questo che la giunta regionale dopo aver visionato il rapporto dell’Arpab, ha deciso di sospendere l’attività per novanta giorni. Che non sono una multa, ma una precauzione, nel senso che entro quella data l’Eni dovrà chiarire che cosa è successo, che cosa si deve fare ed entro quanto tempo si deve fare per rimettere sotto controllo il ciclo estrattivo. La conferenza stampa del presidente Pittella  ha mostrato il volto severo dell’amministarzione regionale, quella che finalmente riesce a tenere sotto vigilanza i processi estrattivi e che è capace di contestare dati alla mano le cose che non vanno.  Il quesito che il cittadino deve porsi è perché siano passati anni, prima di accorgerci che rispetto all’Eni eravamo in condizioni di assoluta inferiorità scientifica, organizzativa e tecnologica per poter esercitare quelle attività che pure erano scritte sulla carta. Ci sono volute azioni forti, per rendere appena accettabile il ruolo dell’Arpab , appena sufficiente il suo organico, appena presenti le figure essenziali di cui essa ha enorme bisogno. E l’aver chiesto all’ISPRA di dare una mano è stato una mossa valida, che ha permesso di portare per mano, verso un livello minimo di organizzazione, un ente che sembrava incapace di crescere sul lato tecnico e scientifico.  Quale che sia il giudizio su come funzionano le cose, è certo che oggi possiamo alzare il dito, di fronte a ” professori”  che fino ad ieri ci atterrivano solo con lo sguardo. E’ una storia speciale quella che ha riguardato il petrolio , e solo oggi ci accorgiamo di quello che è stato fatto e di quello che non è stato fatto.  ” E’ fondamentale consegnare sicurezza ai cittadini”, dice Pittella in conferenza stampa, ed è in questo impegno che è da valutare anche il parere negativo nei confronti della Total relativamente al progetto di trasporto del greggio con le autobotti, per motivazioni comprensibili – di impatto ambientale e di sicurezza. Da questo punto di vista proviamo ad essere coerenti ed allo stesso tempo ad aprire ulteriormente il dialogo con la vicina Regione Puglia e con il Comune di Taranto, perché insieme condividiamo sfide significative che possono essere utili al Mezzogiorno e all’Italia”.  GIOVANNI BENEDETTO