Dopo anni di abbandono e di promesse mai mantenute da parte dei governi cittadini susseguitisi in questi ultimi decenni, in città, si respiri aria nuova. Un’aria di cambiamento della quale la città si farà protagonista nonostante le sirene che vorrebbero continuare a incantarla con promesse mai realizzate prima e sogni irrealizzabili ”.
Ne è convinto Enrico Torlo animatore di una delle lista a sostegno del candidato sindaco di Basilicata Possibile e Potenza Città Giardino, Valerio Tramutoli, impegnato nel ballottaggio contro il candidato capolista del centrodestra, Mario Guarente, espressione della Lega Noi con Salvini, a capo di una coalizione che se pur arrivata prima in termini di preferenze rispetto alla coalizione di centrosinistra che sosteneva la candidata Andretta, non è riuscita a superare la soglia del 50% più un voto che avrebbe consentito al giovane leghista Lucano di essere eletto sindaco al primo turno.
Enrico Torlo parte dalle zone più deboli della città per illustrare il programma che anima la coalizione a sostegno del professor Valerio Tramutoli. La definisce “periferia” nonostante sia a poche centinaia di metri dal cuore pulsante del centro abitato. “Periferia resa tale dai disservizi e dall’abbandono cui è st“ata costretta da decenni d’incurie da parte di amministratori disattenti. Amministratori incapaci di progettare un ruolo per quelle aree urbane considerate, evidentemente, troppo extraurbane”.
Una parte considerevole dell’abitato potentino escluso dai servizi minimi indispensabili perché possa considerarsi integrata al cento per cento al resto della città. Una città nella città, ma di serie B.
Con Tramutoli sindaco, viceversa, la città potrà ritornare in rete. E’ questa la visione del professore. “Il quartiere Serpentone, le contrade limitrofe e Bucaletto, al centro dell’agenda di governo della futura Amministrazione Comunale. Ma non solo per quel che riguarda gli interventi di recupero architettonico che pure sono importanti, ma soprattutto per quel che riguarda la qualità della vita di quei rioni da riqualificare. Attenzione all’ambiente, aumento della raccolta differenziata, recupero delle aree urbane abbandonate e individuazioni della aree giardino da destinare a parchi pubblici e contenitori culturali”. “Un programma d’interventi – secondo Torlo – che dovrebbe aiutare la città a superare il gap negativo con le principali città Italiane messe meglio rispetto alla qualità della vita certificata dal Sole 24 ore. Un sessantaquattresimo posto su centodieci che proprio non si sposa con le potenzialità del Capoluogo di Regione”.
Su queste basi, secondo l’esponente di Potenza Città Giardino, il professor Tramutoli, intende stringere un nuovo patto con i cittadini cui si rivolge direttamente bypassando accordi e apparentamenti dell’ultima ora preferendo, a queste metodologie di vecchia politica, un rapporto franco e diretto con gli elettori cui parla con franchezza dei problemi esistenti e delle soluzioni possibili con la voce di un cittadino tra i cittadini.
“La città di Potenza – dice ancora Torlo – è animata da uno spirito indipendente dalla politica”. “Una vitalità che non aspetta i tempi della politica per vedere riconosciute le sue potenzialità”. “Se infatti la politica osserva, i potentini agiscono”. “L’hanno dimostrato in questi anni le tante associazioni di volontariato che hanno animato la città creando attenzione su interi quartieri abbandonati al proprio destino. Complice una politica che si è ripiegata esclusivamente su se stessa, alla ricerca d’interessi partitici dimenticando i cittadini. Cittadini spesso costretti a subire logiche di palazzo che mal si sono sposati con i loro interessi più semplici, determinando, però, uno scoramento nei potentini”.
“Abbiamo deciso di mettere a disposizione di un grande progetto politico le nostre esperienze individuali – continua Enrico Torlo – all’interno di una coalizione in cui prevale la logica delle idee e non quella delle individualità. Le etichette ideologiche, antropologiche e sociologiche di fantasia che vengono cucite artatamente addosso al professor Tramutoli, da parte dei nostri avversari politici, sono esclusivamente frutto di una logica che non ci appartiene. Infatti non rispondiamo delle sciocchezze di cui si parla in queste ore di campagna elettorale. Ore in cui i nostri avversari sono più dediti a connotare la figura del professor Tramutoli con una o l’altra etichetta, secondo l’interlocutore, piuttosto che a parlare di programmi e di impegni politici. Noi parliamo ogni giorno con decine e decine di persone, casa per casa, quartiere per quartiere, mettendoci la faccia, la nostra faccia, le nostre storie professionali e politiche senza derogare al ruolo che un amministratore deve avere nel rapporto diretto con i cittadini. Non ci interessa il codazzo magico creato da pifferai sull’onda emotiva di qualche leader di grido del momento”.
“Ritornando alle cose concrete –continua Torlo – noi siamo coloro che resteranno a Potenza anche dopo i comizi e la campagna elettorale. Ci siamo sempre stati e continueremo a farlo spendendo ogni energia per migliorare la vita di tutti i nostri concittadini, evitando di preferire quelli più uguali come è accaduto fino a questo momento. Poche essenziali cose. Al primo posto gli ultimi e, di fianco, tutti gli altri cittadini in un rapporto orizzontale senza che nessuno si senta escluso. Differenti esigenze che si trasformeranno in azioni amministrative che non sono pescate dal libro dei sogni, slogan e promesse irrealizzabili al solo scopo elettorale. Questa è la differenza che vogliamo marcare ed è su questo che chiediamo un voto di fiducia verso chi ha deciso di rompere gli schemi consolidati candidandosi contro le logiche di partito e di potere. Logiche che hanno portato addirittura tanti amministratori uscenti a candidarsi nelle file di partiti a sostegno del candidato Leghista, pur essendo stati, fino al giorno prima, protagonisti della compagine opposta. Un modus operandi che condanniamo fortemente e che ci ha portati a non cercare apparentamenti con chiunque, a tutti i costi”.
“Intendiamo, invece, recuperare quel rapporto intenso che un amministratore deve avere con la propria gente. Un rapporto che porti la politica fuori dal Palazzo e che stabilisce al centro dell’agenda amministrativa i servizi e il benessere di tutti i cittadini, riqualificando la città, tutta la città, in special modo quelle zone periferiche che in questi anni sono state dimenticate e che abbiamo l’obbligo di recuperare. Relazioni con il centro città e i servizi essenziali. Lo faremo soprattutto attraverso riqualificazione delle infrastrutture viarie e dei trasporti urbani. Settori nevralgici da ammodernare completamente, in relazione a un progetto complessivo di azzeramento di tutte le barriere architettoniche”.
Un programma semplice ma, allo stesso tempo ambizioso per una città che, differentemente da altre, ha il cuore pulsante nella parte alta dell’abitato raggiungibile solo attraverso scale mobili. “Anche in questo caso – continua Torlo – avvieremo una sperimentazione sull’orario prolungato dell’apertura delle scale mobili collegate a un parcheggio completamente gratuito, così da incoraggiare l’uso”.
Per tutti i candidati delle liste che hanno contribuito al risultato elettorale del professor Tramutoli, per chi non è stato eletto e per chi invece sarà eletto con il premio di maggioranza che spetterà al candidato eletto, si prospetta comunque una stagione d’impegno programmatico perché, il sindaco, una volta eletto, ha già dichiarato di voler coinvolgerà tutti ampliando l’esperienza associativa che lo ha portato ad essere individuato come capolista della coalizione.
Giuseppe Digilio
