by ROCCO ROSA

In questi giorni la SiderPotenza sta mettendo mano alla realizzazione dei pannelli per il contenimento della granella che residua dalla combustione del materiale ferroso, mettendo un altro tassello alla messa a norma definitiva dello stabilimento. E’ da salutare con soddisfazione l’ennesimo adempimento che sta a dimostrare due cose: a) che la Procura ha fatto bene ad usare un efficace pragmatismo nell’individuare una via nella quale il sequestro dello stabilimento non è coinciso tout court con il fermo dell’attività ;b) che questo atteggiamento è coinciso con una volontà di collaborazione dei vertici aziendali, i quali ,rinunciando  ad azioni ritorsive di quelle messe in atto a Taranto, hanno portato per la briglia il cavallo mezzo azzoppato fino a portarlo , si spera a guarigione. Non può non sorprendere la differenza di atteggiamento rispetto a situazioni analoghe , dalle quali non si è usciti con una soluzione ma con un braccio di ferro, teso a far vedere chi è che comanda . E la cosa e’ andata e va avanti per vie giudiziarie , salendo di gradino, fino al vertice della scala, quando invece poteva risolversi con soluzioni che da una parte consentissero di non ostruire l’accertamento dei fatti e non occultare prove e responsabilità, dall’altra  di proseguire in un’attività che è di interesse generale per lo Stato Centrale e ,purtroppo, anche per quello regionale che è legato alle royalties  più di quanto si possa immaginare, dal momento che una dissennata politica del decennio precedente ha di fatto permesso che i risarcimenti delle compagnie  petrolifere sostituissero prima gli interventi straordinari dello Stato e poi quelli ordinari, come si è verificato per la forestazione, per l’assistenza sociale, per la sanità, per l’Università e via elencando.  E’ evidente che questa escalation di posizioni discordanti può solo far male a tutti , nel senso che quando si sa da dove si parte e non si sa dove si arriva, le incognite , i dubbi e le paure sono motivazioni valide per aspettare, vedere le mosse, fare le contromosse, fino a far deperire le situazioni e a perdere il controllo delle stesse.C’è adesso il dissequestro temporaneo dell’impianto. Si riparta da qui con spirito diverso e con le intrenzioni migliori.