ROCCO SABATELLA
Un fallo ingenuo di Ferrani, peraltro fino a quel momento tra i migliori in campo del Picerno e autentico baluardo difensivo contro gli attacchi del Catania, in area su Moro, è costato carissimo alla formazione lucana che si stava avviando a conquistare un buon pareggio che avrebbe mosso la classifica. Ingenuo perché il giovane attaccante catanese Moro, che ha poi trasformato il rigore spiazzando il portiere di casa Albertazzi, si era decentrato e non avrebbe potuto tirare comodo. Bastava solo che Ferrani, invece di franare sul giocatore siciliano, si fosse limitato solo a controllarlo da vicino. E’ così sfumato un più che probabile risultato positivo che il Picerno avrebbe meritato. Con gli episodi, che hanno determinato la sconfitta, tutti sfavorevoli alla squadra di Palo. Compreso il clamoroso palo interno, a portiere battuto, colpito da Terranova con un rasoterra angolato ad un minuto dal novantesimo. Il Catania non ha rubato niente perché la partita l’ha fatta soprattutto nel primo tempo quando ha avuto maggior possesso palla per cercare di passare in vantaggio. Ma palle gol clamorose i siciliani non ne hanno create. Se si eccettuano un tiro di Moro da buona posizione che ha esaltato i riflessi di Albertazzi e una conclusione di Calapai che ha sprecato una favorevole occasione. E’ vero che il Picerno si è difeso con ordine e ha lasciato poche opportunità ai siciliani ma ha subito troppo il gioco degli avversari operando prevalentemente con le ripartenze affidate a Reginaldo che è stato il regista del gioco offensivo del Picerno. E in un paio di ripartenze Carrà e Coratella hanno chiuso le azioni offensive con conclusioni agevolmente parate dal portiere siciliano Sala. Decisamente migliore il comportamento dei lucani nel secondo tempo dopo la strigliata di Palo nello spogliatoio. Con l’ingresso del centrocampista di ruolo De Marco al posto di Vivacqua il Picerno si fa più intraprendente e trova in Dettori e Pitarresi gli ispiratori delle manovre offensive. Nonostante la buona volontà di Carrà, Coratella, Terranova e Reginaldo che ci teneva a fare bella figura con gli ex compagni, non si risolve il problema della sterilità offensiva del Picerno che rende difficile poi riuscire a vincere le gare. Contro il Catania Palo non ha potuto disporre di Esposito e Gerardi infortunati, oltre al lungo degente Albadoro, attaccanti che hanno sicuramente la maggiore confidenza con il gol. Qualche opzione in più la potrà avere quando potrà schierare Gerardi , sicuramente domenica prossima a Latina e il capitano Esposito capace di dare un grosso contributo sia come finalizzatore che come uomo assist per i compagni. Nel percorso impegnativo verso la salvezza è fondamentale che sia più incisivo il gioco offensivo. Non sono stati sufficienti il tiro di Terranova sul palo e una conclusione di Pitarresi deviata in angolo dal portiere del Catania per evitare la sconfitta. Lodevole l’atteggiamento del Picerno nella ripresa nell’alzare il baricentro e diventare più propositivo anche se si è esposto alle ripartenze del Catania che con Piccolo, Moro e Provenzano ha impegnato severamente Albertazzi. Per Palo l’amarezza della sconfitta , ma un’altra tappa di crescita della squadra:” Anche la gara con il Catania ha dimostrato quello che ripeto sempre ai miei giocatori: in questa categoria non bisogna sbagliare altrimenti sei punito. Devo comunque elogiare il comportamento della mia squadra che ha tenuto testa ad un avversario di ottima caratura e alla fine avrebbe meritato il pareggio. Dobbiamo continuare a lavorare con grande impegno per eliminare le cose che non vanno. Per ottenere la salvezza noi dobbiamo andare in campo sempre con il massimo della determinazione, della concentrazione e dobbiamo essere sempre pronti a dare battaglia ogni domenica senza mai mollare e tenendo sempre il coltello tra I denti. Queste sono le qualità fondamentali per arrivare alla salvezza il prima possibile”.
