PIPPO CANCELLIERI

Certi “Antonio” muoiono sempre.

Direte che tocca a tutti ed è vero naturalmente.

Ma certuni se la cercano con bellissima disperata energia.

Mica per scelta cosciente che questa sarebbe solo disperata.

La portano in essere per assoluto pur incosciente amore.

Sono quelli che nelle battaglie li vedi nel fumo della prima fila, anzi in primissima e proprio perché non costretti dall’ordine spesso anche malato di un superiore.

Disperati quindi ma coscienti della necessità della presenza.

E fra altre poche decine di a lui simili la persona di Antonio.

A questi chiaramente destinati alla morte se pure cosciente, alla fine una medaglia a ricordo, a volte la intitolazione di un vicolo o come per lui certo sarà il nome ad un Trofeo Sportivo.

Il ricordo vero e per poco, solo quello di chi con lui era nel fumo della battaglia e che non morti quel giorno, per sempre ne porteranno le piaghe del dolore di averlo perso.

Ne è valsa la pena?

Vale sempre la pena essere quanto è stato, onesto lavoratore, determinato e paziente nell’impegno sociale, marito fedele, padre affettuoso.

A me non resta molto ma lo dirò sempre a tutti che con qualche “Antonio” in più tanto di più saremmo stati tutti.

Arrivederci Antonio e perdonami le mille litigate sul calcio che comunque assicuro continueremo fra poco per sempre.

Pippo.